di Maria Cattini – Da Giuseppe Di Pangrazio a Giovanni Di Pangrazio, poco importa: Palazzo Torlonia, di proprietà della Regione Abruzzo, sarà presto nelle disponibilità del Comune di Avezzano, dopo che il Sindaco (Giovanni) ne ha richiesto l’assegnazione e l’uso con destinazione e scopi di interesse culturale e sociale. Ma la vera chicca, che fa apparire il passaggio come un vero e proprio affare della famiglia Di Pangrazio, è che, nell’accordo, sarà proprio il Consiglio regionale dell’Abruzzo, presieduto da Giuseppe fratello  di Giovanni, ad assume l’onere dei costi di gestione dell’utilizzo del prestigioso Palazzo fino al 2016. In pratica: D’Alfonso gentilmente presta, Giovanni dispone e Giuseppe paga. Più “facile” di così proprio non si può.

L’iniziativa nasce dal Sindaco del Comune di Avezzano Giovanni Di Pangrazio che, nello scorso ottobre, ha scritto al Presidente del Consiglio, il fratello Giuseppe, chiedendo l’uso di Palazzo Torlonia  e spiega di “rivolgersi a codesta Presidenza del Consiglio regionale affinché voglia farsi promotrice delle opportune istanze legislative e delle necessarie procedure che il Presdiente della Giunta regionale e l’Assessore al ramo potranno porre in essere”.

Dopo questa lettera, sospesa tra il medioevo e il più moderno “mi manda Picone”, come poteva Peppe dire di no al fratello Giovanni. Ed infatti, ecco che dopo pochi mesi tutto si è brillantemente risolto con una delibera “facile e veloce” della Giunta D’Alfonso. Costo stimato per il Consiglio regionale in 80 mila euro.

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