Tecnologie Osint: Internet considerata come una scena del crimine per le indagini che hanno riguardato l’assalto a Capitol Hill. Le sue principali piattaforme sono state utilizzate per connettere, organizzare e coordinare #StopTheSteal.

Dall’indomani dell’assedio del Campidoglio, giornalisti, ricercatori, polizia e archivisti stanno raccogliendo prove mentre le piattaforme eliminano contenuti e account in numero record.

Per molti anni, ricercatori e giornalisti di OSINT (intelligenza open source) hanno sviluppato metodi per l’analisi dei dati in rete che hanno portato a una migliore comprensione delle identità dei criminali e delle loro motivazioni. Polizia e giornalisti utilizzano sempre più i social media come piattaforma per le indagini, la raccolta di potenziali prove, testimonianze e altre informazioni, sperando che le tracce digitali che trovano sui social media possano fornire indizi sia per azioni legali che per rapporti a risposta rapida.

Gli utenti del subreddit / Datahoarder  ad esempio, hanno iniziato ad archiviare e caricare contenuti relativi all’assedio per l’accesso pubblico subito dopo l’attacco. Bellingcat, un giornalismo investigativo noto per le sue indagini open source, ha condiviso un foglio di calcolo che organizza video e immagini inviati dagli utenti. Anche aziende private come Intelligence X, specializzata nell’archiviazione, hanno creato i propri set di dati accessibili pubblicamente. L’FBI ha lanciato un’avviso al pubblico chiedendo qualsiasi supporto digitale che potesse aiutare nelle loro indagini.

Sebbene l’assedio al Campidoglio abbia focalizzato l’attenzione su questo tipo di lavoro, è stato tutt’altro che un evento isolato. A livello globale, le prove raccolte, archiviate, verificate e analizzate dai social media hanno aiutato le indagini su presunti crimini di guerra, violazioni dei diritti umani e altre attività criminali, fornendo la base probatoria per il lavoro di advocacy, procedimenti legali e ricerca nelle scienze sociali.

Condividi