di Fabio Iuliano – Con la consegna di attrezzature da cucina donate all’Azienda per il diritto allo studio dell’Aquila, l’Avis (associazione italiana volontari sangue) conclude il suo impegno in favore dei giovani e degli studenti delle aree colpite dal terremoto. Un investimento di 22mila euro, ultima parte di un contributo complessivo di 800mila euro realizzato grazie a una partecipata raccolta fondi su tutto il territorio nazionale.«Abbiamo fortemente voluto tutti questi interventi a favore degli studenti del capoluogo abruzzese», commenta il presidente nazionale dell’Avis,  Vincenzo Saturni, «perché investire su di loro è la modalità più concreta per donare un segno di speranza a una città così duramente colpita». 
In questi 4 anni Avis ha infatti contribuito alla costruzione di una tensostruttura sportiva e agli arredi della residenza universitaria San Carlo Borromeo, nonché alla ristrutturazione – insieme al Rotary Club – della facoltà di ingegneria sita in località Roio. Proprio l’impegno in favore della residenza San Carlo era stato oggetto di critiche anche sulla stampa nazionale. In particolare, il Fatto Quotidiano aveva ipotizzato che l’Avis potesse in qualche modo intervenire nell’assegnazione dei posti letto agli studenti. «Niente di tutto questo», assicura Sergio Valtolina (responsabile comunicazione Avis), «i posti letto vengono assegnati con regolare procedura che interessa l’Adsu stessa. Dispiace dover replicare a polemiche sterili. Da parte dell’Avis c’è stato il massimo impegno a servizio dei ragazzi».
Alla cerimonia erano presenti il vice sindaco del Comune, Roberto Riga, il consigliere regionale Luca Ricciuti, il presidente dell’Adsu, Francesco D’Ascanio, componenti del consiglio di amministrazione dell’Azienda, Revisori dei Conti, rappresentanti di sindacati e associazioni studentesche, e rappresentanti delle Avis dell’Aquila e dell’Abruzzo. In sala anche i vertici regionali dell’Avis, accompagnati dalla vicepresidente di Avis L’Aquila Maria Cattini, oltre alla senatrice, Enza Blundo. Durante l’iniziativa è stata, inoltre, scoperta una targa ricordo dell’attività di Avis.

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