di Maria Cattini – “A mio avviso, i dipendenti devono essere assunti a livello regionale, ma poi non è detto che debbano restare necessariamente in loco per il periodo di formazione.”

Sentito da AbruzzoWeb, questa sera il sindaco Cialente cerca di assicurare i cittadini.

“L’aspetto da sottolineare, invece,- secondo Cialente- è che queste persone verranno assunte a tempo indeterminato in un periodo di crisi”. Davanti ai posti di lavoro, quindi, tutto il resto diventa un dettaglio trascurabile. Anche l’esplicito e inequivocabile criterio previsto dal bando “Lavorare in Abruzzo 3”: “Il luogo di lavoro deve essere ubicato all’interno dei confini geografici della regione Abruzzo”. E le assunzioni, per ricevere i contributi, devono obbligatoriamente essere effettuate entro dicembre. Anche se tarda ad arrivare l’ok definitivo del Ministero dei Trasporti. Problema che la XPress, probabilmente, ha pensato di risolvere mandando i lavoratori in altri aeroporti già funzionanti.

A fugare ogni dubbio è intervenuto oggi anche l’Assessore al Lavoro della regione Abruzzo, Paolo Gatti. “Ho fatto fare delle verifiche- ha dichiarato l’assessoreGatti a News-Town- ai miei uffici che mi hanno confermato che le assunzioni possono essere fatte solo in Abruzzo tranne che nel caso dei cosiddetti cantieri mobili, ma non è questa la situazione”.  Secondo Gatti, se la XPress dovesse dislocare i lavoratori fuori regione “perderebbe semplicemente il contributo”.

Invece, per quanto riguarda le proteste di chi si è sentito preso in giro per le modalità con le quali sono stati scelti i 60 neo assunti, dopo una giornata di assordante silenzio, il Sindaco ha trovato finalmente una risposta: “Il bando per i 60 lavoratori dell’Aeroporto dell’Aquila è della Regione Abruzzo e le assunzioni vengono gestite dalla XPress e non dal Comune”. Cialente sembra già aver dimenticato che l’avviso delle selezioni- tra gli immancabili “evviva” e ringraziamenti a Giampaolo Arduini dell’Assessore all’Aviazione, Emanuela Iorio- è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune dell’Aquila. Bisogna farsene una ragione: ormai lo “scarica barile” sembra essere diventato lo sport preferito dagli amministratori aquilani.

“Prendi il malloppo e scappa”, è scritto in uno dei commenti più gentili alla notizia dell’ennesima beffa delle 60 assunzioni. “Curriculum mandato….mai chiamato…mi puzza di grosse raccomandazioni”, scrive un altro. Una ragazza, invece, racconta così la sua esperienza: “al colloquio mi hanno chiamata, ma è stato una farsa. Durata 3 minuti. Ho avuto anch’io l’impressione che i giochi fossero fatti da un bel po’”.

Ivan D’Angelo, sempre su AbruzzoWeb, arriva a denunciare chiaramente presunte raccomandazioni. “Sono stanco e stufo- scrive D’Angelo-  di vedere attuato il solito italian job, nei prossimi giorni mi recherò all’aeroporto per chiedere delucidazioni su chi e perché è stato selezionato e con quali criteri”.

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