Nei commenti rilasciati alle tv russe in occasione del 350mo anniversario dalla nascita di Pietro il Grande, il presidente russo Vladimir Putin si è paragonato allo zar tracciando un parallelo tra quelle che ha descritto come le loro due imprese storiche gemelle per riconquistare le terre russe: “A quanto pare, spetta anche a noi restituire (ciò che è della Russia) e rafforzare (il Paese). Se partiamo dal fatto che questi valori fondamentali costituiscono la base della nostra esistenza, riusciremo sicuramente a risolvere i compiti che abbiamo di fronte”, ha detto, citato dal Guardian.

Le ultime dichiarazioni di Putin:

Putin, la Russia non farà la fine dell’Urss

La Russia “non cadrà nella stessa trappola dell’Urss, la sua economia resterà aperta”. Così Vladimir Putin parlando ai giovani imprenditori russi, aggiungendo che la sfida che oggi ha di fronte il Paese è “tornare e rafforzarsi”.

No recinzioni intorno alla Russia

“La Russia nono può essere circondata da una recinzione

Oggi Stati o sono sovrani o sono colonie

“Il mondo sta cambiando e sta cambiando rapidamente” e in questa nuova realtà “non esistono Stati intermedi, ma solo Stati sovrani o Stati colonie”. Le “colonie”, ha aggiunto Putin secondo quanto riporta l’agenzia Tass, non hanno alcuna possibilità di sopravvivere nella lotta geopolitica. “Se un Paese o un gruppo di Paesi non sono in grado di prendere decisioni sovrane sono già colonie in una certa misura e le colonie non hanno prospettive storiche, possibilità di sopravvivere in una lotta geopolitica così dura”, ha affermato il presidente russo non volendo nominare Paesi specifici “per non offendere nessuno”.

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