Transnistria, breve storia: Il 60% degli abitanti della Transnistria sono russi e ucraini. Le lingue ufficiali infatti sono tre, russo, moldavo e ucraino.

Hanno cercato la secessione dalla Moldavia anche prima del crollo dell’URSS, temendo l’annessione alla Romania.

La Transnistria è di fatto uno Stato fantasma, con un suo governo e una sua Costituzione.  Nel 1992, dopo un tentativo delle autorità moldave di risolvere il conflitto con la forza, la Transnistria è diventata di fatto indipendente.

Le forze di pace russe sono state introdotte nel 1992 in base a un accordo firmato dai presidenti della Russia e della Moldavia.

L’accordo si estingue se una delle parti recede dallo stesso.

Forze di pace congiunte (esercito moldavo, transnistriano e russo) sono entrate nella zona di sicurezza. Ora ci sono circa 1200 uomini. Circa 400 uomini delle forze di pace russe fanno parte del gruppo operativo delle forze russe in Transnistria. Il suo compito è di sorvegliare i depositi di munizioni a Kolbasna.

Il presidente moldavo Sandu è a favore del ritiro delle forze russe che, a suo avviso, sono un ostacolo all’integrazione europea della Moldavia.

Prima della guerra in Ucraina, la Transnistria era conosciuta soprattutto come meta turistica sui generis, una sorta di macchina del tempo in grado di riportare i più avventurosi ai tempi dell’URSS. Abitata da poco più di mezzo milione di persone, questa piccola lingua di terra tra la Moldavia, di cui fa formalmente parte, e l’Ucraina, è l’ultimo Paese al mondo ad avere la falce e martello nella bandiera.

+++ Aggiornamento guerra

Il 25 aprile diverse esplosioni a Tiraspol, in Transnistria: è stato attaccato con granate leggero anti-tank il quartier generale del ministero della Sicurezza della Transnistria. Lo ha reso noto il ministero dell’interno della repubblica autoproclamata. Il centro della città, Tiraspol, è stato chiuso al traffico. Colpita anche un’unità militare nei pressi del villaggio di Parkany, pochi chilometri a ovest del capoluogo della Transnistria, Tiraspol, che dista solo 100 chilometri da Odessa. Nessuna organizzazione ha rivendicato tali attacchi.

Il Consiglio di sicurezza della Transnistria ha dichiarato un allerta rossa terrorismo dopo i tre incidenti delle ultime 24 ore. Lo hanno fatto sapere le autorità dell’autoproclamata repubblica filorussa in Moldavia al confine con l’Ucraina.

 

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