di Maria Cattini – Seduta esplosiva quella del Consiglio regionale, tornato a riunirsi oggi a Pescara. Dopo aver letto sui giornali della presenza dei sindaci dei comuni interessati pronti a clamorosi gesti di protesta, tre Consiglieri di maggioranza (Gerosolimo, Olivieri, Monticelli) si sono dati per dispersi per disconoscere, forse, la chiusura dei centri nascite di Ortona, Penne e Atri. Per tutta la mattina, quindi, i lavori su interpellanze e interrogazioni sono andati avanti pur essendo evidente a tutti, Governatore D’Alfonso compreso, che la maggioranza non aveva i numeri per reggere un Consiglio per l’approvazione di alcuni disegni di legge posti all’Ordine del giorno. Proprio quando le opposizioni hanno provato a chiedere il numero legale, il Presidente del Consiglio Di Pangrazio si è affrettato a sospendere la seduta aggiornandola alle ore 15.10.

Ciò non bastasse, il Consigliere regionale del Pd Camillo D’Alessandro ha salutato le proteste dei consiglieri di opposizione facendo con le dita il gesto della “V” di vittoria correndo ad abbracciare Di Pangrazio. È stato proprio questo il momento in cui si sono alzate irrefrenabili le urla dei consiglieri di FI Febbo e Sospiri contro il Presidente Di Pangrazio e i funzionari dell’Ufficio di Presidenza: “Servo…servo della maggioranza”, hanno urlato in molti dai banchi delle opposizioni. Mentre Di Pangrazio, visibilmente imbarazzato, é corso verso il pubblico per giustificarsi: “Giuro, io queste cose non le faccio…c’è stato un disguido”. Insomma, per alcuni minuti, più che in Consiglio regionale è sembrato di stare all’asilo infantile, con Di Pangrazio in evidente difficoltà a far rispettare le norme del regolamento, la maggioranza che comincia a perdere pezzi e le opposizioni su di giri. Alla ripresa dei lavori, tutti hanno provato a ritrovare la calma ma ancora niente da fare per il numero legale. Seduta nuovamente sospesa e maggioranza decisamente in affanno.

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