di Maria Cattini – Tra due mesi dovrebbe celebrarsi il congresso regionale del Partito democratico per il rinnovo della carica di segretario e degli organismi dirigenti regionali, rinviato da febbraio per via delle elezioni regionali abruzzesi. Dovrebbe, appunto, ma il partito ancora non ne parla, almeno ufficialmente. Non è stato ancora convocato e non ci sono ancora le regole, né pertanto i candidati: solo voci di corridoio, rumors, che alla politica tanto piacciono e sempre sono piaciuti. Sembra quasi che qualcuno tema l’arrivo di questa scadenza.

Appunto voci. Da L’Aquila (Albano e Fina); da Chieti (Marzoli) e da Pescara (tre i nomi che circolano: Coppola, Rapino e Catena). Tutti giovani dell’ultima generazione per una classe politica che vuole fare il salto e lasciarsi alle spalle le vecchie logiche. Sarà veramente così o dovremo aspettarci il solito gioco delle tre carte, con i ‘vecchi’ volponi che pilotano da dietro le quinte dei giovani già vecchi? E D’Alfonso sarà veramente ‘fuori’ da queste scelte?

Checchè ne dicano le analisi politiche a beneficio dei media, i numeri delle ultime elezioni (europee e regionali), non sono stati entusiasmanti per il partito, (quello d’Abruzzo è stato il peggior risultato: 32,38% alle europee del 40,8 nazionale, e con M5s al 29,74%). Il Pd L’Aquila ha riportato i numeri più alti: alle urne di fine maggio, infatti, il Pd a L’Aquila è uscito alle europee con 34,3% (M5s 21,9) ed alle regionali col 29,7% contro la media regionale del 25,4% (27,8 a Pescara, 20,7 a Teramo e 19,8 a Chieti). Ad Avezzano, addirittura, alle europee il primo partito è stato M5s con oltre il 33% e il Pd staccato di 7 punti al 26; in provincia di Pescara solo lo 0,2% distanzia il Pd (32,02) da M5s (32). E anche le ultime elezioni politiche, quelle del 2013, mostrarono un partito aquilano con numeri più alti sia di quello regionale che di quello provinciale.

L’Aquila, dunque, roccaforte del Pd, ma sembra che il partito ne abbia quasi timore. Quanto ai nomi che sono circolati, il segretario comunale Stefano Albano è impegnato nel rilancio del partito su base comunale e nell’aquilano; Michele Fina, che periodicamente ritorna alla carica sul territorio, sconta invece le sue posizioni prese nelle ultime regionali a favore del consigliere regionale eletto Gerosolimo. Ma c’è un terzo nome, che circola da qualche settimana: Paolo Della Ventura. Della Ventura è legato, da subito, alle vicende dell’Aquila e della ricostruzione, con la legge speciale; ha intrapreso un suo percorso politico nel Pd, chiaro e coerente con Civati, tre anni fa; e con lui è arrivato come delegato del Pd aquilano in Assemblea nazionale Pd. Rientra pertanto, come caratteristiche personali e di pensiero politico, in quelle di un partito rinnovato e di sinistra. E’ in segreteria comunale e provinciale. Da quanto ci risulta ha la stima di molti dentro e fuori il partito e potrebbe, pertanto, essere il più adatto per riuscire nella corsa che sta per aprirsi: legami politici nazionali e buoni rapporti politici sul territorio. Ma non è così facile. Per chi non appartiene alle vecchie logiche essere bravi e meritevoli può non bastare. Bisogna essere anche ‘affidabili’, diceva un vecchio politico.

Vedremo nelle prossime settimane come evolverà il quadro verso la segreteria regionale e se il partito dell’Aquila e provinciale vorrà compiere la scelta per una maturazione definitiva e compiere quel salto qualitativo che sembra ancora purtroppo ancora mancare.

 
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