Anche nel caso delle “sexy-fan”, infatti, nel febbraio del 2013, bastò immortalare tra le braccia di Renzi una donna con un vestito che lasciava poco spazio all’immaginazione e fotografarla ai margini di una manifestazione pubblica per creare ad arte uno “scandalo mediatico” .

Quelle presunte foto “sexy”, oltre a fare il giro del web con titoli forzatamente scandalistici, finirono anche sul sito del Corriere della Sera, che decise di pubblicarle con un titolo più soft che hard: “Renzi e la fan, baci e abbracci a Montecatini”, ridimensionando e disinnescando il caso sul nascere. 
“Montecatini Terme, Pistoia: alla fine del comizio elettorale per le Politiche 2013 un’ammiratrice si avvicina a Matteo Renzi, lo abbraccia e lo bacia, mostrandogli tutto il suo apprezzamento”: è scritto semplicemente nella didascalia del Corriere, senza alimentare ulteriormente suggestioni pruriginose.

“Ma quale sexy fan di Matteo Renzi, ho querelato giornale e testate web”, denunciò successivamente la donna con uno strano tempismo ad un piccolo sito web di Pistoia.

La stessa sequenza di immagini che qualcuno voleva probabilmente ricreare anche lo scorso giovedì al Cinema Massimo di Pescara, in occasione dell’ufficializzazione della ricandidatura di Gianni Chiodi. Alcuni testimoni ricordano una voce che suggeriva insistentemente a Letizia Marinelli di andare ad abbracciare il Presidente della Regione proprio sotto i riflettori delle telecamere e dei fotografi. In quella occasione, Chiodi è stato più attento di Renzi, e ha schivato abilmente la trappola. Lo stesso “fotogiornalista”, produttore e regista Gianfranco Marrocchi  conferma su un blog di essere stato presente giovedì scorso al Cinema Massimo insieme alla sua troupe di “paparazzi”.

“La troupe di “Una Camera per Due” -il titolo della presunta docu-fiction per adulti che Marrocchi si appresterebbe a girare insieme al regista Giovanni “detto Gianni” Volpe–  “si è recata a Pescara, all’uscita del Cinema Teatro Massimo per fare un’intervista al Governatore abruzzese”. Nella sua personale ricostruzione, Marrocchi ammette di aver seguito attentamente le mosse della Marinelli “costretta da alcuni collaboratori del Governatore Chiodi”- sostiene sempre Marrocchi – “a lasciare il posto in terza fila che occupava legittimamente, per essere relegata all’ultima fila, insieme ad un suo autorevole accompagnatore, lontano dalla prima fila di quel potere politico che ne ha fatto il capro espiatorio di uno scandalo che monta ogni giorno di più, e sembra non debba arrestarsi.”
Ma il nostro sospetto è che sia lo stesso Marrocchi, che per mestiere si occupa di scandali veri o presunti, a cercare disperatamente di montare un nuovo caso su Gianni Chiodi, con metodi che ci appaiono molto simili a quelli descritti sullla pagina di Wikipedia relativa alla “Macchina del Fango” . In attesa di un’eventuale smentita dell’interessato, sempre Marrocchi asserisce di aver assoldato niente di meno che “il Re dei Paparazzi” Maurizio Sorge come protagonista “del film-verità Una Camera per Due”, diretto dal regista Gianni Volpe, che trae spunto dall’inchiesta che ha coinvolto il Governatore dell’Abruzzo Gianni Chiodi e numerosi esponenti della sua Giunta.”

Oltre alla star Letizia Marinelli e a Maurizio Sorge, “ex coordinatore dei fotografi dell’Agenzia di Fabrizio Corona” (condannato a 5 anni di reclusione per estorsione ai danni del calciatore David Trezeguet, ndr) , quali sarebbero gli altri protagonisti del fantomatico “film-verità” su Chiodi?

Quasi tutti “attori” in cerca di notorietà che provengono dalla trasmissione televisiva “Uomini e donne” di Canale5. Compresa- sempre da quanto sostiene Marrocchi sul suo stesso blog- l’ex corteggiatrice Miriam Loddo, aspirante soubrette appartenente alla scuderia di Lele Mora, (condannato per bancarotta, frode fiscale e, in primo grado, a sette anni per favoreggiamento della prostituzione minorile) coinvolta negli scandali delle cene di Arcore. La stessa Loddo protagonista di sexy calendari che Emilio Fede sorprese a scattare foto compromettenti dentro la villa di Arcore, definendola “una stracciona da Pescara” nell’intercettazione con Nicole Minetti messa agli atti del processo contro Berlusconi. Insomma, proprio l’attrice ideale per un film sulla nuda verità.

Ma le curiose analogie tra i paparazzi che oggi perseguitano Chiodi e la vicenda della “sexy-fan” di Renzi non finiscono qui.

Lo scorso luglio un anonimo blogger de Linkiesta.it, che si firma “Il Paparazzo, Bravo a nascondersi”, ha rilanciato il caso della “sexy-fan”. “Faccio il paparazzo e vi becco dovunque”, è scritto minacciosamente nella micro biografia del Blogger de Linkiesta.
Nel frattempo, sia “il Paparazzo” che Marrocchi continuano a diffondere sul web notizie dell’esistenza di misteriose foto compromettenti su Chiodi e di nuove clamorose rivelazioni della Marinelli raccolte in una video intervista. Altra inquietante analogia che fa tornare in mente il caso della video intervista alla porno star Rachele che asseriva- falsamente, hanno appurato i giudici- di aver avuto rapporti sessuali a pagamento con il Presidente della Camera Gianfranco Fini, che arrivò a denunciare proprio Marrocchi per tentata estorsione, denuncia successivamente archiviata dal GUP per “assenza di elementi confermanti delle ipotesi accusatorie”.
Per quale motivo la Marinelli, che non perse tempo a rilasciare interviste per raccontare tutta la sua verità ai giornalisti de Il Fatto Quotidiano e della trasmissione televisiva “Presa diretta” di Raitre,  alla vigilia delle elezioni ha deciso di affidare presunte nuove clamorose rivelazioni a giornalisti e registi per lo più sconosciuti?
Tenuto conto dell’ambiguità dei personaggi coinvolti, tutta questa vicenda, piuttosto che il tentativo di essere un’operazione verità per rendere giustizia agli abruzzesi, come Marrocchi promette con sospetta insistenza in ogni sua dichiarazione, a nostro avviso rappresenta una minaccia neanche tanto velata al governatore Chiodi, con lo scopo di metterlo in difficoltà.
E di nuovo ci chiediamo: esiste un vero mandante politico o si tratta solo di personaggi senza scrupoli che cercano di trarre profitti con questi squallidi espedienti?

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Abbiamo ricevuto in redazione una mail con richiesta di rimozione dell’articolo e precisazioni al riguardo. I riferimenti al fotografo della fan di Renzi sono stati tolti e pubblichiamo in integrale la richiesta:

IN RIFERIMENTO A QUESTO ARTICOLO CHE AVETE INSERITO IN QUALITà DI COMPAGNO “E UNICO FOTOGRAFO AUTORIZZATO” DALLA xxxxxxx DA VOI CITATA SONO A COMUNICARVI CHE LA SITUAZIONE è BEN PIù GRAVE DI QUELLO CHE VOI POSSIATE PENSARE. MI SPIEGO MEGLIO:

PER QUESTA FOTO POI DIVENUTA UN GOSSIP  NON AUTORIZZATO RIPETO! CI SONO INDAGINI IN CORSO TRAMITE LE AG. COMPETENTI
CHIEDIAMO LA RIMOZIONE IMMEDIATA DI TALE VOSTRO ARTICOLO PER EVITARE ULTERIORI PROBLEMATICHE E DENUNCE ALLE AG.
INOLTRE VI INFORMO CHE LE FOTO DI NUDO ARTISTICO LE HO EFFETTUATE IO PERTANTO IL VOSTRO ARTICOLO NON è NEMMENO VERITIERO FINO IN FONDO PERCHè IL FAMOSO PAPARAZZO NON HA ESEGUITO TALI FOTO!
CERTO DI UN VOSTRO IMPEGNO E COLLABORAZIONE ATTENDO QUANTO PRIMA NEL GIRO DI UN GIORNO UNA RISPOSTA IN MERITO OLTRE ALLA RIMOZIONE.
IN CASO CONTRARIO CI VEDREMO COSTRETTI A EFFETTUARE UNA NUOVA DENUNCIA A RIGUARDO.
CORDIALI SALUTI,
xxxxx Ph

L’Aquilablog.it, 16 marzo 2014

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