Si sono conclusi da poco i colloqui tra Russia e Ucraina in Turchia. I colloqui di Istanbul hanno dato risultati sufficienti per l’organizzazione di un faccia a faccia tra i presidenti dei due Paesi, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino, Mikhailo Podolyak, al termine della tornata negoziale. Di contro, il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky ha dichiarato che “un incontro tra i presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, sarà possibile solo dopo che un accordo di pace sarà stato siglato dai rispettivi ministri degli Esteri”.

“Faremo due passi concreti per la escalation della crisi“: ha detto Vladimir Medinsky al termine dei colloqui a Istanbul tra la delegazione ucraina e russa.

“I colloqui – ha continuato – sono ora in fase concreta e la Russia diminuirà l’attività militare vicino a Kiev e Chernikiv”.

I punti cruciali dei colloqui:

  • Kiev ha proposto a Mosca un nuovo sistema garanzie.
  • Kiev sarebbe disposta ad accettare la neutralità con conseguente esclusione dal territorio di basi straniere. Neutralità basata su garanzie adeguate con stati garanti: Ue, Turchia, Israele, Canada e Polonia. L’Ucraina non terrà esercitazioni militari senza il consenso dei Paesi garanti della sua sicurezza, compresa la Russia.
  • Kiev ha ribadito la necessitò di un referendum su accordo pace
  • Per Mosca il primo obiettivo rimane liberare il Donbass
  • La Russia non si opporrebbe al desiderio dell’Ucraina di aderire all’Unione Europea. La ‘compensazione’ sarebbe l’addio definitivo dell’Ucraina alla Nato.
  • Kiev ha proposto alla Russia di tenere consultazioni, che dovranno concludersi entri  15 anni, sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli. Durante il periodo di trattative, Kiev si impegnerebbe a non cercare di riconquistare i territori con la forza
  • Colloqui Russia Ucraina

 

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