Il governo indiano ha comunicato di aver bloccato tutte le esportazioni di grano con effetto immediato a causa del “picco improvviso dei prezzi globali” del cereale, che “mette a rischio la sicurezza alimentare dell’India, dei vicini e di altri Paesi vulnerabili”.

In questo modo le autorità punterebbero a diminuire i prezzi nel mercato interno, che hanno raggiunto in queste settimane livelli record. Come spiega Reuters, dopo il calo delle esportazioni dalla regione del Mar Nero dovuto allo scoppio della guerra in Ucraina molti tra gli acquirenti globali facevano affidamento sulle forniture dell’India, secondo produttore di grano al mondo.

G7, la ministra tedesca Baerbock: “La Russia ha scatenato la guerra del grano”

Nel contempo la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, nella conferenza stampa di chiusura del G7, ha accusato la Russia di aver “intenzionalmente scatenato una guerra del grano, le consegne non sono possibili e i prezzi stanno salendo, con il rischio di carestia, non sono danni collaterali, è un strategia intenzionale. La Russia sta creando le basi per nuove crisi così che la cooperazione internazionale può essere ridotta”.

La situazione è complicata dal blocco dei porti ucraini sul Mar Nero da parte della marina russa (secondo la ministra degli Esteri tedesca in particolare a Odessa sono ferme 2,5 milioni di tonnellate di grano). Prima del conflitto il 90% dell’export ucraino transitava dai porti sul Mar Nero. Nonostante il recente tentativo di facilitare l’export su rotaia o per strada, vi sono secondo Bruxelles migliaia di camion fermi alla frontiera che l’Ucraina condivide con l’Unione europea. La durata media per attraversare il confine e superare la trafila amministrativa è di 16 giorni, ma il transito può salire a 30 giorni in alcuni casi, ha spiegato ieri l’esecutivo comunitario.

Secondo un comunicato del Ministero degli Esteri ucraino, Mosca avrebbe sequestrato tra le 400.000 e le 500.000 tonnellate di grano per un valore di oltre 100 milioni di dollari (96 milioni di euro) dalle navi in partenza dai porti di Sebastopoli. Il Ministro degli Esteri ucraino Kuleba ha anche affermato che una nave russa che trasportava grano ucraino, rubato, ha attraccato al largo della Siria l’11 maggio per vendere merci alle autorità siriane.

In Italia: Coldiretti, “senza grano vola consumo riso, +21% prezzi”

Vola il prezzo del riso a livello internazionale dove ha fatto registrare un balzo del 21% nell’ultimo anno per effetto del crollo delle spedizioni di grano determinato dalla guerra tra Russia e Ucraina dopo che anche l’India ha bloccato le esportazioni di grano.

E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati della borsa di Chicago (Cbot) divulgati in occasione dell’iniziativa “Abbiamo riso per una cosa seria”, che si svolge nel fine settimana dal mercato di Campagna Amica a Roma e in tutta Italia (programma www.campagnamica.it) con i pacchi di riso della solidarietà della Focsiv, 100% italiano FdAI – Filiera Agricola Italiana.

“Con il piano europeo per salvare i cereali ucraini potrebbero essere sbloccate circa 30mila tonnellate di grano per la panificazione, 60mila di olio di girasole e quasi 200mila di mais per l’alimentazione animale destinati all’Italia attualmente fermi nei magazzini di Kiev”, ha spiegato ieri in un comunicato l’associazione di categoria Coldiretti nel commentare l’iniziativa della Commissione europea per stabilire corridoi di transito con l’Ucraina.

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