+++ESCLUSIVA+++ Progetto di legge Abruzzo Teatro: scoppia la bagarre dentro e fuori l’Emiciclo

+++ESCLUSIVA+++ Progetto di legge Abruzzo Teatro: scoppia la bagarre dentro e fuori l’Emiciclo

di Maria Cattini – Questa mattina le istituzioni culturali abruzzesi hanno chiesto e ottenuto un’audizione urgente presso la V Commissione del Consiglio regionale dell’Abruzzo, in merito al blitz attuato ieri dal vice Presidente De Matteis per far approvare entro il prossimo 18 dicembre il suo progetto di legge inerente “l’Istituzione dell’Ente Teatrale regionale – Abruzzo Teatro – Teatro Stabile ad iniziativa pubblica”. Una legge che- sostengono le associazioni- avrebbe come obiettivo primario quello di mettere al sicuro dai tagli ai costi della cultura solo due enti teatrali regionali: il Tsa e l’Uovo.

Ecco perché, questa mattina, sono corsi all’Emiciclo alcuni rappresentati delle altre Istituzioni abruzzesi, capitanati dal Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, furioso come non mai.

“Un progetto di Legge del quale non si capisce la vera utilità- ha sostenuto il Sindaco- e che taglia completamente fuori il Comune del Cda del nuovo ente teatrale, malgrado attualmente contribuisca sostanzialmente al pagamento dei dipendenti del Tsa e della sede, oltre a possedere il Teatro Comunale. E non si capisce il perché di tanta urgenza e il motivo di questa forzatura, quando era stato richiesto da più parti un testo che riguardasse il riordino generale dell’intero sistema culturale abruzzese”.

Mentre la Commissione era impegnata a far fronte all’indignazione delle associazioni culturali, fuori da Palazzo dell’Emiciclo si sono registrati malumori tra gli stessi dipendenti del Tsa che sarebbero arrivati al punto di minacciare uno sciopero. Anche loro, infatti, non avrebbero gradito le ipotesi di riorganizzazione dei dirigenti del nuovo Teatro. Sul tavolo, per dirigenti vecchi e nuovi si starebbero ipotizzando nuovi contratti per centinaia di migliaia di euro, che da soli andrebbero a drenare la maggior parte delle risorse pubbliche garantite dalla regione. “E per la produzione degli spettacoli e per la maestranze cosa rimane?”, avrebbero provato a chiedere i dipendenti prima di essere richiamati all’ordine.

Ben altre e ben più certe, invece, sono state le perplessità avanzate questa mattina dalle associazioni culturali alla presidente della commissione Cultura, Nicoletta Verì.

“L’ente Regione ritiene forse meno importanti strutture come l`istituzione Sinfonica Abruzzese, il teatro Marrucino di Chieti, la Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”, la Società del teatro e della musica “L. Barbara” di Pescara, la “Primo Riccitelli” di Teramo, l’Istituto Nazionale Tostiano di Ortona, l’Ente manifestazioni pescaresi, I Solisti Aquilani. Si possono far morire impunemente manifestazioni del calibro di Pescara jazz o il premio Caniglia?”, si legge tra l’altro nella lettera di auto convocazione sottoscritta dalle associazioni- “La regione può fare a meno di strutture di produzione e distribuzione musicale e teatrale come Harmonia Novissima di Avezzano, l’orchestra da camera “Benedetto Marcello” di Teramo?”.

Anche il Presidente dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, Antonio Centi, presente all’incontro di questa mattina, ha voluto esprimere tutto il suo disappunto alla Verì: “Non le nascondo che, nonostante i ripetuti e allarmati appelli rivolti ai nostri amministratori regionali perché si ponesse mano a un riassetto legislativo complessivo del comparto cultura, nulla si è mosso preferendo una prova di forza che rischia di contrapporre la Regione a tutte le altre strutture delle quattro province.”

“Vale la pena ricordare che se non si provvederà subito a recuperare i gravi tagli alla cultura di quest’anno (hanno superato il record del meno 65 per cento) entro il 18 dicembre la Regione scientemente porterà alla rovina la politica culturale abruzzese con conseguente perdita di centinaia di posti di lavoro e di risorse che, inevitabilmente, lo Stato (Fondo unico dello spettacolo) taglierà in misura percentuale simile a quella adottata dalla Regione,” ha aggiunto Centi.

Durante le audizioni, anche la Verì è apparsa spiazzata e confusa dal testo della Legge ma le sue richieste di chiarimenti al proponente hanno solo fatto alzare le urla di De Matteis, che sulla sua iniziativa avrebbe ordinato nel Palazzo di tenere il massimo riserbo. Tanto che il testo del suo progetto di legge non è ancora disponibile sul sito web del Consiglio, sebbene sia stato presentato ormai da giorni e abbia ottenuto il primo parere favorevole della Commissione Bilancio. Così come l’Ufficio Stampa del Consiglio, nei suoi puntuali aggiornamenti sui lavori delle commissioni, ha omesso di comunicare ai cittadini e alla stampa un’iniziativa così importante, almeno per il mondo della cultura abruzzese.

Il testo del progetto di legge per chi volesse scaricarlo Progetto di Legge_Teatro

IL PRESIDENTE DE L’UOVO TORDERA RISPONDE ALLE DICHIARAZIONI DEL SINDACO CIALENTE

A seguito delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Sindaco dell’Aquila, dott. Massimo Cialente, nella giornata odierna (4.12.2013) in merito alla proposta di legge regionale “Istituzione dell’Ente Teatrale regionale Abruzzo Teatro – Teatro Stabile di Iniziativa pubblica”, mi preme rassicurare il primo cittadino sulla stabilità economica de L’Uovo. L’ente che presiedo in 35 anni di attività ha sempre chiuso i bilanci in pareggio, non ha debiti e persegue da sempre una politica impostata sul rigore e sulla economicità. Tali bilanci sono pubblici, come normativa vuole, e depositati al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e alla Regione Abruzzo. L’Uovo inoltre non ha mai fatto ricorso al ripianamento del debito tramite fondi pubblici, come invece è accaduto più volte per altri enti e associazioni di questa regione.

Vorrei altresì sottolineare che L’Uovo, nonostante i decreti di deroga per le attività di spettacolo emanati nel periodo successivo al terremoto del 2009, ha sempre rispettato i requisiti richiesti dalla normativa ordinaria, superandoli anzi di gran lunga.

Infine credo sia utile rimarcare che la proposta di legge regionale di cui sopra trae spunto da una indicazione dell’allora Ministero dei Beni e delle Attività Culturali funzionale alla situazione post sisma, di cui si discuteva già nel luglio 2009 e della quale esistono documentazioni ufficiali come da carteggio fra Ministero, Regione Abruzzo, Teatro Stabile d’Abruzzo e L’Uovo.

Rinaldo Tordera

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