Una comunità di genitori in Irlanda introduce il “No smartphone” per i bambini

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Il codice volontario “No Smartphone”, una rivoluzione contro gli effetti dannosi degli smartphone sui giovani.

In un gesto senza precedenti, la comunità di genitori nella pittoresca città di Greystones, in Irlanda, ha dato vita a un radicale Codice volontario “No Smartphone“, vietando l’utilizzo di telefoni intelligenti ai propri figli fino all’età di 12 anni.

La decisione è stata presa in risposta all’aumento crescente delle preoccupazioni riguardo agli effetti deleteri degli smartphone sulla vita dei bambini, una preoccupazione che sembra avere radici profonde nella comunità e nelle scuole locali.

La notizia ha suscitato l’attenzione a livello mondiale, particolarmente dopo che le scuole nella contea di Wicklow, in cui si trova Greystones, hanno anch’esse deciso di bandire il digitale dalle aule. Secondo il tabloid The Sun, questo radicale approccio è stato motivato da una connessione tra l’aumento dell’uso dei social media e una crescente crisi di salute mentale tra gli adolescenti.

L’impennata nell’utilizzo degli smartphone è stata associata a una serie di problemi fisici e mentali nei bambini e negli adolescenti.

Tra questi, la dipendenza da cellulare, la riduzione dell’interazione sociale, i disturbi cognitivi, la scarsa qualità del sonno, uno stile di vita sedentario, l’obesità e la dipendenza psicologica.

Un recente studio del 2021 ha evidenziato che all’aumentare della dipendenza da smartphone corrisponde una diminuzione della durata del sonno, con i ragazzi più grandi che sembrano essere a maggior rischio.

Benché il concetto di “dipendenza da smartphone” non abbia ancora una diagnosi formale, i genitori sono sempre più attenti ai segni e ai sintomi che potrebbero indicare tale dipendenza nei loro figli. La difficoltà nel controllare o limitare l’uso del telefono, anche in situazioni in cui sarebbe inappropriato, la trascuratezza delle responsabilità e delle relazioni, l’irrequietezza e l’ansia quando non possono accedere ai loro telefoni, sono tutti indicatori che i genitori dovrebbero tenere d’occhio.

In risposta a questa crescente preoccupazione, alcuni consigli pratici sono stati suggeriti per aiutare i bambini a superare una potenziale dipendenza da smartphone. Tra questi, limitare l’uso del telefono e stabilire regole chiare sull’utilizzo del cellulare, incentivare attività fisiche e hobby che non coinvolgono l’uso del telefono, promuovere l’interazione sociale e le relazioni faccia a faccia, e, non meno importante, i genitori devono essere un modello di comportamento sano.

Quando i genitori sono incollati ai loro telefoni, i bambini apprendono che questo è un comportamento accettabile.

Rispettare i limiti e le regole stabilite è fondamentale per trasmettere un sano rapporto con la tecnologia.

Pertanto, l’introduzione del Codice volontario “No Smartphone” a Greystones è un segnale di una crescente consapevolezza sugli impatti negativi degli smartphone sui giovani.

Questa iniziativa comunitaria e scolastica indica una volontà decisa di affrontare la questione, proteggendo la salute mentale e il benessere generale dei bambini, e potrebbe benissimo segnare l’inizio di un movimento più ampio contro l’eccessivo uso degli smartphone nelle giovani generazioni.

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Intanto in Italia arriva il parental control automatico per i minorenni sugli smartphone

Dal prossimo 21 novembre entrerà in vigore il parental control automatico per i minorenni sugli smartphone: ecco come funzionerà.


Per poter rafforzare la tutela dei minori sul web, dal prossimo 21 novembre entrerà in vigore la delibera dell’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom).

Una delle misure in programma prevede l’inclusione del parental control automatico, sugli smartphone dei minorenni.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Parental control automatico smartphone minorenni: come funziona

La delibera era stata approvata lo scorso gennaio dall’Agcom e fissa nuove regole sui dispositivi con sim intestate agli utenti under 18.

Come sappiamo, ad oggi la legge prevede che, per ottenere una sim personale, l’età minima richiesta sia di 8 anni. Ma la maggior parte degli operatori telefonici richiede un’età minima più alta, fino a 15 anni.

Dal 21 novembre, scatterà l’obbligo di fornire in automatico e gratuitamente lo strumento del parental control nelle offerte riservate ai minori, in modo che non possano più accedere ad una serie di contenuti vietati.

Secondo la delibera, sulle linee mobili intestate a utenti maggiorenni, l’attivazione del servizio avverrà previa richiesta del titolare. Il blocco potrà essere richiesto anche sulle sim utilizzate dai minori, ma intestate ai genitori.

Saranno otto i settori ritenuti inappropriati, che verranno oscurati sugli smartphone dei minori. Ad esempio, i siti che promuovono la vendita e l’utilizzo di armi o che inducono al gioco d’azzardo.  Ma anche quelli che incitano a violenza, razzismo, disturbi alimentari e all’utilizzo di alcol e droghe.
Saranno oscurati anche i siti e i tutorial che spiegano come nascondere la propria attività online e che promuovono l’anonimato in rete. Il divieto include anche i siti riconducibili a sette religiose e i portali che diffondono o promuovono la vendita di materiale pedopornografico.

I gestori telefonici saranno chiamati a fornire assistenza gratuita per l’attivazione, la configurazione e la disattivazione del parental control e dovranno sensibilizzare i genitori sull’utilizzo dello strumento sugli smartphone.

Infine, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della delibera, i gestori dovranno obbligatoriamente comunicare ai propri utenti under 18, in possesso di una sim personale, la possibilità d’installare il servizio.

1 commento su “Una comunità di genitori in Irlanda introduce il “No smartphone” per i bambini”

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