Henry Kissinger è morto nella sua casa nel Connecticut all’età di 100 anni

Henry Kissinger

La morte di Henry Kissinger, studioso e statista americano, è stata comunicata dalla sua società di consulenza Kissinger Associates.

Aveva cent’anni. La famiglia terrà un funerale privato, mentre una cerimonia commemorativa avrà luogo a New York in un secondo tempo.

L’ex Segretario di Stato è stato il promotore di  una politica estera di pura potenza da parte degli Stati Uniti e ha contribuito a definire il mondo del secondo dopoguerra e dell’epoca della guerra fredda.

Cosa ricordiamo di Henry Kissinger

  • Fu uno degli ideatori della dottrina americana della “risposta flessibile”; sostenne la distensione tra Occidente e Oriente durante la Guerra Fredda e l’istituzione del controllo sulle armi nucleari.
  • Fautore della realpolitik, basata sull’idea cinica e spietata secondo cui gli stati possono perseguire i propri interessi in qualsiasi modo.
  • Grazie agli sforzi di Kissinger, furono firmati il SALT I (accordo per la limitazione delle armi strategiche tra gli Usa e l’Urss) (1972) e il Trattato sui missili anti-balistici (1972).

Henry Kissinger contribuì alla conclusione dell’accordo quadrilatero su Berlino Ovest (1971), agli accordi di Parigi sulla cessazione delle ostilità e al ripristino della pace in Vietnam (1973), per i quali gli fu assegnato il Nobel Premio per la pace.

Nel rapporto con la Cina è stato uno dei cardini della sua politica estera. Negoziò segretamente con Pechino fino a organizzare nel 1972 una storica visita in Cina del presidente statunitense Richard Nixon, favorendo così la successiva nascita di relazioni diplomatiche tra i due paesi.

  • Dopo la caduta di Nixon a causa dello scandalo Watergate, Henry Kissinger è rimasto in carica anche con il successore, Gerald Ford, ricoprendo sia il ruolo di segretario di stato sia quello di consigliere per la sicurezza nazionale.
  • I documenti riservati, che sono stati declassificati nel tempo, dimostrano che Kissinger diede la sua approvazione al golpe del generale Augusto Pinochet contro il presidente cileno di sinistra Salvador Allende nel 1973. 
  • In Italia, l’amico italiano per eccellenza era il presidente della Fiat Gianni Agnelli, con il quale ha condiviso una lunga e profonda amicizia, che lui adorava come “uomo del Rinascimento”. Agnelli aveva conosciuto Kissinger durante uno dei suoi tanti viaggi negli Stati Uniti e aveva anche frequentato uno dei suoi seminari ad Harvard. Quando Henry Kissinger, con Zbigniew Brzezinski e David Rockefeller, nel 1973 dette vita alla Commissione Trilaterale, un gruppo di studio (think tank) non governativo, volle che tra i circa 300 membri (uomini d’affari, politici, intellettuali) ci fosse anche l’amico Agnelli.
  • Kissinger e l’oscuro avvertimento a Moro: “Stop compromesso storico o la pagherà cara”. Fu il portavoce di Moro, Corrado Guerzoni, a raccontarla in una testimonianza giurata durante il processo alle Br. Quando il 25 settembre del 1974 in qualità di ministro degli Esteri si presentò all’allora segretario di Stato americano, da Kissinger avrebbe ricevuto un avvertimento perentorio: “Onorevole lei deve smettere di perseguire il suo piano politico per portare tutte le forze del suo Paese a collaborare direttamente. Qui o lei smette di fare queste cose o lei la pagherà cara. Veda lei come la vuole intendere”. Una minaccia che assunse un tono torbido dopo il sequestro e l’assassinio di Moro nel maggio 1978 da parte dei terroristi delle Brigate rosse, che in seguito è stato oggetto di lunghe e talvolta spericolate speculazioni e complottismi.

Fu Corrado Guerzoni, portavoce di Aldo Moro, in una testimonianza giurata in sede processuale ai terroristi delle Br, a raccontare quel colloquio con Kissinger, avvenuto a margine di una cena ufficiale a Washington. Guerzoni spiegò che Kissinger sostenne che l’allargamento della maggioranza di governo italiana a tutti i partiti non era per gli Usa una strada praticabile. Anche la moglie di Aldo Moro, Eleonora Chiavarelli, testimoniò in tribunale che l’assassinio del marito fece seguito a serie minacce di morte. Eleonora Moro ribadì la stessa frase attribuita a Kissinger nella testimonianza giurata di Guerzoni: “O tu cessi la tua linea politica oppure pagherai a caro prezzo per questo”. Kissinger ha sempre smentito questa versione dei fatti.

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