di Maria Cattini Due ponti provinciali gravemente lesionati dal terremoto. Uno, il più lungo, interamente ricostruito, quello di Fossa, sul fiume Aterno, lungo la Strada provinciale n. 36 Forconese, il primo ad essere inaugurato dopo il sisma, il 16 settembre 2009.

L’altro, il ponte di Monteluco, accanto al passaggio a livello della Rivera, sulla strada 615 per Roio, inaugurato qualche mese dopo, il 16 dicembre 2009. Il secondo non è andato distrutto ma  è stato oggetto di un’opera di risanamento e consolidamento strutturale.

Certo, se guardiamo le cifre dei lavori qualcosa, salta all’occhio. I lavori al ponte di Fossa sono costati 650mila euro, cifra definitiva e parliamo di un ponte interamente ricostruito e molto più lungo del secondo. Per quanto riguarda i lavori del cosiddetto Ponte di Roio, nei pressi della Stazione ferroviaria del capoluogo, invece, il finanziamento è stato di 2 milioni di euro, provenienti dalla Protezione civile.

«Oggi un’altra parte della città si riappropria di se stessa». Con queste parole, l’allora presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, tagliava il nastro alla riapertura del ponte “Madonna del Ponte”. I lavori con progetto redatto il 25/08/2009 e approvato con determinazione dirigenziale n. 247 del 7/09/2009 per un importo complessivo di 2 milioni di euro (1.480.690.35 a base d’asta e il resto, 519mila euro, per somme a disposizione), erano stati aggiudicati con gara d’appalto (procedura negoziata) in data 10/09/2009, dalla ditta CO.GE.A. Srl (Bazzano) per l’importo complessivo netto di 1.399.104,31 (ribasso 5,80%).

Lavori ultimati a tempo di record se, consegnati il 16/09/2009, hanno permesso di inaugurare il ponte il 16 dicembre 2009. In realtà, da una determinazione dirigenziale, la n. 170 del 23/07/2012 per ulteriori lavori di emergenza per il consolidamento del ponte, risulta che la prima tranche dei lavori è effettivamente terminata il 17/07/2010. Solo in data 11/02/2011 è stato conferito incarico (determinazione dirigenziale n. 19) per la verifica statica delle strutture consolidate all’ing. Giovanni Pace e, in seguito al suddetto incarico, sono state richieste alcune modifiche al progetto che sono state effettuate durante l’esecuzione delle opere.

Per dovere di cronaca il lavori di consolidamento sismico del ponte di San Giovanni lungo la S.p. 60 Amiternina, il ponte di Tornimparte, sono costati 425 mila euro.

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