Dopo la direzione nazionale del Pd, tenuta questo pomeriggio a Roma, il governo Letta è di fatto dimissionario. Qualcuno avverta Cialente che l’appuntamento fissato per domani nella capitale con il ministro dell’economia Saccomanni non ha più ragion d’essere.

Come era pleonastica la lunga lettera scritta dal sindaco dell’Aquila e indirizzata al premier Letta domenica scorsa, proprio mentre la stampa nazionale anticipava una settimana cruciale per la tenuta del Governo. Ci è subito sembrato poco probabile che i membri del governo avessero la serenità e il tempo per occuparsi con convinzione dei problemi della ricostruzione come voleva farci credere Cialente&co.

Un tempismo, il suo, decisamente inopportuno che ci aveva portato a diagnosticare per il sindaco una forma di “autismo politico” che oltre a impedirgli di interpretare correttamente gli umori dei suoi concittadini- “giuro che tutta la città mi ha chiesto di ritirare le dimissioni”, è arrivato a dichiarare- lo rende incapace di comunicare anche con i membri del suo stesso partito. Anche per questo, a Roma, c’è chi lo definisce semplicemente “isolato”.

Domani Letta dovrebbe andare al Quirinale ed eventualmente comunicare le sue dimissioni.

Per evitare che Cialente vada nella capitale solo per guadagnare qualche magra figura, è meglio che qualcuno lo aggiorni.

L’Aquilablog.it, 13 febbraio 2014

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