Dopo la provvida conversione di importanti esponenti del centro destra abruzzese, tra cui due ex assessori della Giunta Chiodi, un nuovo evento dai risvolti miracolosi segna la campagna elettorale di Luciano D’Alfonso (Pd): da quanto riportato oggi da Il Centro, il comune di Chieti avrebbe scoperto il nominativo di un morto tra i firmatari per la presentazione di una lista civica a sostegno del centro sinistra.

A far scoppiare il caso un circostanziato esposto inviato alla Procura della Repubblica del capoluogo teatino, basato sulla relazione di un funzionario del Comune preposto a verificare la regolarità dei nominativi. E molte sono state le sorprese: la più clamorosa, appunto, quella di una persona data ufficialmente per defunta a Chieti nel 2012 ma che, stando agli atti, una settimana fa sarebbe risultata rediviva tanto da presentare un documento di indennità e apporre la sua firma  in calce all’elenco dei candidati di una delle liste civiche che a Chieti appoggiano Luciano D’Alfonso. Per capire se l’evento miracoloso sia una conseguenza diretta delle preghiere che Big Luciano rivolge regolarmente al Volto Santo di Manoppello, suo paese di origine, o sia opera dell’imprudenza di un vero “finto morto”, la Procura darà il via quasi sicuramente ad un’inchiesta penale, presumibilmente con il reato ipotizzato di falso ideologico come è già accaduto in casi analoghi. I primi accertamenti escludono comunque che si tratti di un omonimo e la carta di identità risulterebbe effettivamente di una persona morta due anni fa. In attesa di scoprire come un consigliere comunale abbia potuto certificare la firma di un defunto, ascriviamo anche questo prodigioso evento alla lista dei miracoli per i quali chiedere, come minimo, la prossima beatificazione di Big Luciano in Piazza San Pietro. Occhio perchè la ‘caduta’ per Cota e Formigoni è iniziata nello stesso modo…

L’Aquilablog, 3 maggio 2014

Condividi