Clima di grande soddisfazione al Comune dell’Aquila: quest’anno la tradizionale Fiera dell’Epifania ha riportato nel centro storico più di 40 mila presenze. Quasi il doppio, quindi, del corteo della Perdonanza che, solo nell’ultima edizione- considerata “povera” per gli organizzatori- ha attratto secondo le stime del comune il “record” di 25 mila presenze-nelle ultime edizioni erano circa 20 mila-  ed è costata 230 mila euro di contributi pubblici e l’inevitabile strascico di polemiche tra politici e figuranti che a vario titolo si occupano di Celestino V.

La povera Befana, senza il bisogno di pomposi quanto costosi cerimoniali, brochure, campagne pubblicitarie o dirette televisive, è invece riuscita a portare con sé 380 bancarelle autorizzate, che tra Tarsu, occupazione di suolo pubblico e oneri, hanno arricchito le casse del Comune dell’Aquila e dell’organizzazione per circa 34 mila euro, euro più euro meno. Certo gli introiti potrebbero essere molto maggiori non solo perché L’Aquila, prima del terremoto, nell’edizione del 2009, è riuscita ad ospitare più di 450 bancarelle ma anche perché, incredibilmente, il Comune fa pagare una quota onnicomprensiva di 90 euro a tutte le tipologie delle bancarelle, dalle più grandi alle più piccole.

Anche agli stand per la ristorazione e la somministrazione di alimenti, solitamente i più grandi e i maggiori  produttori di rifiuti da smaltire, viene chiesta la stessa cifra, 90 euro, come ci conferma il presidente della Fiva Confcommercio Alberto Capretti, l’organizzatore della Fiera, insieme e per conto del Comune dell’Aquila, che si è dichiarato molto soddisfatto di un’edizione, quella di quest’anno, a frischio compromissione per via del maltempo.

“Sono 24 anni che curo l’organizzazione di questa fiera – ha commentato Capretti- e nonostante la pioggia della mattinata abbia rallentato l’affluenza, al momento abbiamo registrato almeno 40 mila presenze. Sono sicuro che se continua così, al termine della fiera pareggeremo l’affluenza dello scorso anno, con 50 mila visitatori”.

“Siamo tornati ai livelli del pre-sisma – ha sottolineato Capretti – e per quanto ci riguarda siamo soddisfattissimi, anche la gente è contenta. C’è stato inoltre un grande lavoro delle forze dell’ordine, questura, prefettura, vigili urbani, guardia di finanza, contro l’abusivismo”.

Un’edizione molto positiva anche dal punto di vista dell’ordine pubblico ci sono state solo “due denunce di borseggi e altre cinque che sono state ricondotte a smarrimenti”, secondo il bilancio ufficiale del comandante della polizia Municipale Eugenio Vendrame.

di Maria Cattini, L’Aquilablog.it, 6 gennaio 2014

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