di Maria Cattini – Non è ancora possibile acquistare biglietti aeri per il volo Milano-L’Aquila – perchè l’aeroporto di Preturo è ancora sotto moratoria dell’Enac- ma il Comune dell’Aquila continua a fare ricchi regali alla società di gestione X-Press. Stima sommaria: 45mila e 889euro.

Solo ieri, infatti, per ordine di un agitatissimo Massimo Cialente è stata approvata dal Consiglio comunale dell’Aquila la proposta di deliberazione per la realizzazione dei lavori di adeguamento ed “efficientamento” del “sedime” aeroportuale. Ossia il cambio di destinazione d’uso di ben due ettari di terreni fino ad oggi agricoli e dove adesso si potrà finalmente costruire il centro commerciale Zafferano Rosso, da sempre indicato esplicitamente come il vero “core business” della X-Press.
A meno che, come comincia a sospettare qualcuno dopo le visionarie rivelazioni del candidato del Pd Luciano D’Alfonso, il fantomatico Aeroporto dei Parchi non sia solo la copertura di una piattaforma di lancio degli UFO in procinto di invadere a breve l’Adriatico.

Per risolvere il mistero, non rimane che attendere di vedere se il 26 maggio, data del presunto primo volo in arrivo da Milano, atterreranno gli extraterrestri o veri e propri viaggiatori che, altrettanto misteriosamente, sono riusciti ad acquistare il costosissimo biglietto da 250 euro a tratta. Al momento l’unica cosa certa è che la X-Press, la società calabrese che è riuscita ad assicurarsi tramite una gara d’appalto pubblica la gestione dello scalo, ha disatteso tutti gli impegni con il Comune dell’Aquila. In particolare quello di fare atterrare 168.600 passeggeri entro il 2014, come si evince dal business plan ufficiale presentato all’atto dell’affidamento della concessione.

Numeri tanto precisi quanto fantasmagorici. Se tutti i voli della Twin Jet, il coraggioso vettore che dovrebbe effettuare la tratta Milano-L’Aquila, viaggiassero a pieno carico dal 26 maggio per tre volte alla settimana come promesso, non riuscirebbero ad avio-trasportare più di 1.368 passeggeri entro la fine dell’anno. Per intenderci, la metà delle presenze assicurate da una domenica assolata sui campi di sci di Campo Imperatore.

Fino allo scorso novembre, Cilalente prometteva solennemente ai cittadini che “l’aeroporto privato non costerà una LIRA ai cittadini aquilani”. Subito dopo però si è suicidato virtualmente dai social network a causa di questa e di altre mega galattiche supercazzole. Infatti, oltre ai due ettari di terreni edificabili donati con la scusa dell’adeguamento delle piste ordinato dall’Enac, altri due milioni di euro di fondi pubblici stanno per atterrare sull’aeroporto, 600 mila sono già stati sborsati dal Comune a favore del gestore, e altri 3 milioni sono stati spesi in passato per “adeguamento dell’infrastruttura”. E altre mancette, come i 10 mila euro di fondi del Comune per la fantozziana inaugurazione che ha fatto ridere l’Italia, non sono mai state fatte mancare a Musarella, il calabro presidente della X-Press.

Se Ignazio Silone fosse ancora in vita, sicuramente prenderebbe spunto da questa grottesca vicenda per aggiornare il suo “Fontamara”, dove i “padroni” si prendevano facilmente gioco dei “cafoni”, costretti a lavorare per sopravvivere e a sottoscrivere, a causa della loro totale ignoranza, tutti i soprusi. Ma nel libro di Silone si parlava di un piccolo paese sperduto tra le montagne del Parco Nazionale dell’Abruzzo. Mentre nella tragica comica realtà di oggi, si tratta del capoluogo di regione dove -secondo i dati della Banca d’Italia- solo pochi “padroni” si stanno arricchendo oltremodo. Mentre il resto dei poveri “cafoni”, così impegnati a guardare in cielo in attesa dell’atterraggio degli UFO, continuano a sopravvivere in una città in macerie.

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