Su via San Giuliano, domina da quasi tre anni, una struttura di 500 metri quadrati giallo ocre, con tanto di merli e stemmi nobiliari, oramai invasa dalla vegetazione. Ma, andiamo per ordine.

Questo manufatto temporaneo, sulla via che porta alla Madonna Fore, è stato realizzato dall’Associazione Cardinale Innocenti Onlus, che prima del terremoto si trovava in via Indipendenza insieme ad Artigianservice srl, Libera Cooperativa di garanzia dell’Aquila, Laboratorio Ceramiche San Bernardino srl, Consorzio Finart, Confartigianato L’Aquila e al Consolato Generale di Malta presso la Repubblica di San Marino. L’importo dei lavori iniziati nel 2010 fu di 130mila euro.

Su questa struttura, che tutto sapeva tranne che di provvisorio, la Procura ha aperto un’inchiesta e ha rinviato a giudizio per violazione di norme urbanistiche e falso anche il legale rappresentante della Onlus, Luigi Lombardo. Il fatto che il Comune abbia ricollocato un’attività di servizio di tipo sociale all’interno del manufatto a carattere temporaneo, 36 mesi, salvo proroghe, non ha convinto gli investigatori.

In questi spazi, lo ricordiamo, avrebbero dovuto trovare sede studi medici privati, e un servizio per malati di Alzheimer.
C’è da dire, però, che la richiesta della Onlus Cardinale Innocenti aveva ottenuto il via libera dal Suap del Comune, quello della conferenza dei servizi del 2010 e della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Paesaggistici, nonché la delibera del Consiglio comunale n.57 del 25 maggio del 2009.

Le beghe, però, non finiscono qui, perché oltre alle questioni penali ci sono anche i contenziosi amministrativi, per cui i proprietari dei terreni con una ordinanza di sfratto esecutivo, se li vorrebbero riprendere. Il Comune, dal canto suo, non ha mai messo i sigilli all’immobile. In poche parole, oggi rimane un manufatto temporaneo di discrete dimensioni, né utilizzato né smantellato, ma sicuramente molto appetibile.

A confine con questa struttura, c’è un terreno della Fraterna Tau di Padre Quirino e Pierino Giorgi. Chissà se possa essere proprio la Fraterna Tau con una delibera cucinata ad hoc, ad inaugurare queste casette per farne il ben noto “Villaggio Giovani”? Quello che prevedeva la costruzione di una struttura da 40 posti letto per gli studenti universitari, insieme ad una sala conferenze, un circolo e un campo di bocce, impantanato come diceva Giorgi ” per colpa del Comune….” , che oggi potrebbe farsi perdonare.

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