di Maria Cattini – Sabato pomeriggio è partita ufficialmente la campagna elettorale di Luciano D’Alfonso con l’inaugurazione della sede del comitato elettorale di Pescara.

Per accogliere i simpatizzanti, Lucianone ha pensato di tenere il comizio fuori dalle mura dei nuovi uffici, utilizzando anche in questa occasione il camion a tre assi diventato ormai il simbolo del suo nuovo “corso”. Una “campagna elettorale stile 1948”, hanno scritto sui giornali alcuni cronisti, “con bagno di folla plaudente e volantinaggio in strada per stringere una per una le mani degli elettori”. “La Regione è ovunque con Luciano D’Alfonso”, prometteva lo slogan che capeggiava dietro l’ex sindaco.

In realtà, tra la centinaia di persone presenti -un numero molto inferiore alle aspettative- ad attrarre l’attenzione è stato un particolare, neanche troppo piccolo: il camion dal quale D’Alfonso provava a condividere le sue visioni sul futuro dell’Abruzzo era stato spudoratamente parcheggiato contro mano, proprio all’inizio di via dei Marrucini.

Qualcuno tra i supporter ha teorizzato che si trattasse più di una scelta simbolica pensata a tavolino che di una disattenzione di cattivo auspico. Dopo tutto, D’Alfonso è un funzionario dell’Anas che conosce perfettamente il codice della strada. Almeno si spera.

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