di Maria Cattini – Conferenza stampa urgente di tutta la Giunta a Villa Gioia per rendere partecipe la città del fatto che l’iter per i voli commerciali all’Aeroporto dei Parchi è stato bloccato. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella lettera che ne ha impedito, di fatto, l’inaugurazione fissata per sabato 28 settembre, ha ribadito che l’Aeroporto dei Parchi per ora può rimanere un sogno del Comune ma, di concreto, non c’è nulla.

Mentre il Sindaco e l’assessore all’Aviazione avevano raccontato alla stampa e ai cittadini che era tutto pronto e che sarebbero arrivate tutte le autorizzazioni per il 28 settembre- “una data storica!”, avevano detto- oggi si scoprono le carte e ne emerge una realtà imbarazzante.
Secondo la lettera del Ministero, infatti, non esiste ancora un quadro “certo ed esaustivo di tutti i servizi indispensabili a garantire il funzionamento dell’aeroporto e degli oneri connessi, anche attraverso una valutazione dei costi benefici del complesso delle attività richieste per garantire l’operatività dello scalo”.

Anche al Ministero nutrono seri dubbi che l’aeroporto non costerà nulla alle tasche dei cittadini: “Dovrà altresì- scrive infatti il Capo Gabinetto- essere verificata la disponibilità delle connesse risorse finanziarie a carico dello Stato, della Regione e degli Enti Locali e delle relative coperture.”

Ed infine, secondo il Ministero riporta anche quanto aveva anticipato L’Aquilablog.it circa più di un anno fa: attualmente non esiste alcun riferimento all’Aeroporto dei Parchi inserito nel Piano nazionale degli aeroporti, sul quale si stanno confrontando le Regioni italiane.

Il sindaco ha chiamato “dilettanti” i membri del governo e per il 28, giorno dell’inaugurazione dello scalo, ha indetto una grande manifestazione di protesta chiamando a raccolta tutta la città. Per Xpress Spa  la mancata apertura potrebbe costituire un danno economico notevole, visti gli accordi già sottoscitti con le compagnie aeree. “Qualcuno ne risponderà”. Per l’assessore la società è in gestione a privati i quali  rispondono in proprio.

Certo a domande come «ma non è che il ministero si è insospettito dell’affidamento della sicurezza a una società privata, visto che la XPress si occupa principalmente di trasporto aeroportuale materiale radioattivo e pericoloso?», e ancora «un piccolo aeroporto come quello dei parchi potrebbe far sorgere il dubbio che sia il luogo ideale dove far trasportare materiale… “pericoloso”, senza neanche la presenza dei autorità dello stato dedite al controllo e alla sicurezza…», nessuno risponde tra l’imbarazzo generale.

In pratica, per il momento e per molti altri mesi, l’Aeroporto sul quale il Comune dell’Aquila sta investendo 600 mila euro, potrà essere utilizzato al massimo come pista da ballo. Grazie al Sindaco e all’assessore all’Aviazione, la pediatra Emanuela Iorio.

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