Negli Uffici del Consiglio regionale dell’Abruzzo, per essere assunti senza concorso e per chiamata diretta, vigilerebbe unicamente il criterio di appartenenza politica e non quello della competenza. Almeno questo è ciò che si deduce dalle ultime, incredibili giustificazioni addotte dagli uffici del Consiglio per motivare gli omissis che abbondano sui documenti relativi alle ultimissime assunzioni nelle segreterie politiche.

Ma andiamo per ordine. Da giorni ci venivano segnalate strane assunzioni di nuovo personale: non solo molti nominativi delle “pasionarie” di FaceBook- segretarie molto attive con i loro commenti sui social network a difendere spesso l’indifendibile dei partiti italiani,- ma anche casi eclatanti di parenti importanti, assunti per mantenere gli equilibri all’interno del PD, se non per assicurare maggioranze in altri enti governati dal centro sinistra. Per verificare queste voci, siamo andati a spulciare nei documenti sul sito internet del Consiglio regionale, che vanta di essere uno dei più “trasparenti” d’Italia. E meno male. Abbiamo dovuto infatti spulciare tra pagine e pagine di documenti prodotti per soddisfare- legittimamente- la bulimia di posti di lavoro dei politici e dei loro fedelissimi. Fino ad arrivare alla sorpresa: furbescamente, questi documenti pubblicati su internet sono pieni di decine di “omissis” per nascondere il nome del politico che, approfittando del recente successo delle urne, ha sì il coraggio di assumere conoscenti fidati, magari amici e parenti come affermano i rumors, ma non quello di assumersene la responsabilità davanti gli elettori.

Abbiamo quindi chiesto agli Uffici del Consiglio regionale dell’Abruzzo come mai tutti quegli omissis, che celano l’identità dei politici ma non  di questi nuovi portaborse freschi di zecca. E la risposta ha dell’incredibile: “non possiamo pubblicare i nomi dei politici o delle segreterie perché altrimenti sarebbe facile dedurre l’orientamento politico e per chi hanno votato i neo assunti, un dato sensibile che va assolutamente protetto.” Secondo questa logica, si tratterebbe quindi di un’implicita ammissione del voto di scambio tra i politici e i loro portaborse: “Tu mi voti e io ti assumo in Consiglio”.
Oltre questo, stiamo verificando se effettivamente, come testimoniano in tanti, tra questi siano nascosti anche nomi di parenti eccellenti, che costituirebbero più di un imbarazzo politico “per il nuovo che avanza”. O disavanza , a seconda dei punti di vista.

A questo punto, il mistero da chiarire è come abbia fatto il coraggioso collega di Abruzzoweb, Filippo Tronca, a trovare l’elenco degli assunti nei Gruppi politici e a pubblicarlo senza problemi, mentre rimangono segretati i nomi dei tanti che continuano ad essere assunti, anche in questi giorni, nelle segreterie delle varie Presidenze che infittiscono, oltre alle poltrone a disposizione dei fidatissimi, il bestiario politico di Palazzo dell’Emiciclo.

Secondo i dati pubblicati da Abruzzoweb, il personale assunto “in quota” PD- per un totale di 456 mila euro di spesa l’anno, sarebbe così composto: 
Marino Fiorà di Campli (Teramo), 
Carla Di Giacomo di Chieti
, Moreno Fieni di Atri (Teramo), Stefania Paolini di Sulmona (L’Aquila), Piera Colabianchi di Avezzano (L’Aquila), Francesco Falconio, ex sindaco Pd del Comune di Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, Maria Fatima Di Giovannantonio, coordinatrice del PD di Notaresco (Teramo), 
Maria Vignoni, Raffaella Guerra di Pescara, Donatella De Thomasis di Abbateggio (Pescara). 
Assunti nelle commissioni con contratto: 
Sibilla Di Marco, Letizia Di Tommaso, Davide Ferella, Maria Luisa Serripierro.

Sempre secondo i dati pubblicati da Abruzzoweb, il personale assunto “in quota” FI- per un totale di 175.184 euro mila euro di soldi pubblici annui, sarebbe così composto: 
Daniele Carlucci, assessore agli Affari economico finanziari del Comune di Scerni, Emiliano Vitale, vice capogruppo del Pdl al Comune di Chieti, Maria Cristina Tribuzii di Teramo, Marco Iacutone, vicesindaco del Comune di Ovindoli, Antonella Silvetti, Roberto Alfatti Appetiti, ex consigliere comunale ad Avezzano (L’Aquila), Bruno De Felice, Paolo Palomba, Claudia Marcattilj assunta nell’ufficio della vice presidenza del Consiglio di Paolo Gatti che, a differenza di altri, non ha ritenuto di doversi nascondere sotto gli omissis che invece caratterizzano le assunzioni di altri partiti.
L’Aquila Blog 2 marzo 2015

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