Che L’Aquila vantasse il poco invidiabile record di essere una delle città più fredde d’Italia è cosa arcinota. Da qualche anno però, a peggiorare le cose, ci si sono messe anche le previsioni meteo dell’omonima App pre installata in ogni iPhone, uno degli smart phone più diffusi nel mondo. Estate e inverno, non importa quale modello e versione del software usiate, l’iPhone infatti vi fornirà quasi sempre la ferale previsione che a L’Aquila ci sono nebbia e non più di 10 gradi. Non proprio le condizioni ideali per pianificare una gita nella nostra città.

A molti di voi, infatti, recentemente sarà capitato sempre più di leggere post su FaceBook di conoscenti in giro per il mondo che condividono gli screenshot del loro iPhone evidenziando la differenza delle condizioni meteorologiche tra la località visitata e L’Aquila. Quasi sempre un paragone da far -letteralmente-venire i brividi. E anche chiedendo a SIRI, l’assistente vocale dotato di “humour artificiale” del telefono della Apple, sentirete consigli su come coprivi bene e, magari, di emigrare in un posto più caldo.

A quelli rimasti in città non rimane che consolarsi del fatto che, uscendo di casa, la realtà sia ben diversa: fuori c’è il sole e le temperature sono anche di dieci gradi superiori di quelle indicate dal melafonino.

Un mistero facile da svelare. Non si tratta infatti di un bug o da un malfunzionamento dalla Apple ma del data base di Yahoo Weather che, non riuscendo ad avere altre informazioni utili, aggancia le sue previsioni agli unici dati meteo a sua disposizione per L’Aquila: ossia quelli della località più vicina e dall’inquietante toponomimo di Malepasso. Una località “all’abbacina”, si direbbe in aquilano, situata tra la valle dell’Aterno e Pianola. Uno dei luoghi che spesso ha fatto fa registrare il record dei record del freddo anche nel Comune dell’Aquila.

Nell’epoca della connessione digitale globale, una roba da far rimpiangere i tempi in cui L’Aquila non veniva neanche citata nelle mappe dei maggiori telegiornali nazionali. Almeno, allora, non si diffondevano notizie inesatte e decisamente poco invitanti sulle reali condizioni meteo della nostra città.

Ma non cadete nell’errore di pensare a qualche “gomblotto” dei poteri forti o della SPECTRE ordito per screditare ulteriormente l’immagine del capoluogo d’Abruzzo. proprio come potrebbe suggerire il nostro mitico Sindaco in queste non fortuite circostanze. Anzi, semmai la cosa grave è che a L’Aquila nessuno sia in grado di segnalare o fornire al database di Yahoo dati più veritieri. Malgrado la politica locale, nel corso degli anni, abbia investito e bruciato decine di milioni di euro nel Parco Scientifico e Tecnologico del quale, prima che fallisse miseramente, tanti politici di sinistra aquilani hanno sempre fatto vanto per “l’esattezza al metro quadro delle previsioni del tempo che riusciva a fornire”. Nel caso dell’iPhone, si tratterà sicuramente del metro quadro sbagliato. E anche il famigerato “Aeroporto”- primo luogo deputato a ospitare una stazione meteorologica in grado di fornire le esatte condizioni meteorologiche- non sembra in grado ricoprire questo semplice, ma molto più importante di quanto si possa pensare, compito. Gli amministratori aquilani, pronti ad eccitarsi alla parola “smart city” solo quando si tratta di intercettare fondi da spendere, sembrano fregarsene altamente che milioni di potenziali turisti abbiano informazioni così sciagurate sulle condizioni meteorologiche della nostra città. Certo, nel nostro beato isolamento tra le montagne, qualcuno potrà permettersi di pensare che sia un problema solo dell’iPhone e di Yahoo e risolvere così la questione. Pazienza. Vorrà dire che L’Aquila rimarrà per tutto il resto del mondo una città fredda, nebbiosa e decisamente poco “smart”.

L’Aquilablog.it, 30 luglio 2014

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