Altra stangata pesa sugli aquilani e sul processo di Ricostruzione. Il Comune dell’Aquila torna a ristabilire le tariffe COSAP (canone per l’occupazione, sia permanente che temporanea, di spazi ed aree pubbliche) dal 1 gennaio 2014, con il ripristino dello status quo ante le agevolazioni introdotte per far fronte al periodo emergenziale.

In pratica, con la delibera di Giunta n. 335 dell’8 agosto 2014, l’amministrazione comunale dispone, retroattivamente, un solo piano tariffario per tutte le tipologie di occupazione di suolo pubblico effettuate per l’esercizio dell’attività edilizia con l’abbattimento delle agevolazioni. Il che, detto in soldoni, comporta costi per l’attività edilizia più che raddoppiati, che gravano come un macigno sulla ricostruzione. Il tutto, come riporta la delibera, “onde scongiurare le conseguenze connesse alle minori entrate accertate a tale titolo” e considerato che “la fase di ricostruzione pesante è da considerasi ormai a regime”.

Con deliberazione n. 223 del 15 maggio 2012, la Giunta comunale aveva modificato il Regolamento COSAP approvato dal Consiglio (delibera n. 56/2012), prevedendo un’agevolazione tariffaria per le occupazioni di suolo pubblico connesse al sisma o ad eventuali ulteriori calamità naturali. Agevolazioni limitate, unicamente, alle occupazioni effettuate con transenne, ponteggi, cesate ed ogni altro mezzo di occupazione necessario alla messa in sicurezza e all’esecuzione dei lavori di ripristino di edifici dichiarati inagibili o inabitabili a seguito del sisma. “La durata dell’ agevolazione è limitata alla durata del titolo abilitativo edilizio, ed è quindi circostanziale ad un periodo temporale preciso. […] Le aliquote agevolate non si applicheranno nei casi di occupazione abusiva e per i casi in cui le convenzioni siano scadute e non rinnovate, assimilabili a quelle abusive. La Giunta ha deliberato inoltre che, nello stabilire le tariffe con le agevolazioni, subordina la fruizione del beneficio per i palazzi e monumenti ubicati nel centro storico. I ponteggi dovranno essere ricoperti con telo, a grandezza naturale, che riproduca l’immagine del palazzo oggetto di recupero o restauro, con la scritta “L’Aquila rinasce”. Oggi sostituito dalla proposta progettuale “Art-Bridge per L’Aquila” di posizionare , in alternativa, un telo riproducente le opere dei giovani artisti.

L’Aquilablog, 15 ottobre 2014

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