di Maria Cattini – “Fare presto ad approvare l’esproprio dei terreni adiacenti all’aeroporto”: è questo l’ultimatum che oggi l’a.d. della Xpress, Giuseppe Musarella, lancia al Comune dell’Aquila dalle colonne del quotidiano “Il Centro”. Non importa che solo ieri sera, nel corso della trasmissione Millenium di Raitre, sia andato in onda l’ennesimo servizio che dipinge l’Aeroporto dei Parchi come un caso emblematico di sperpero di denaro pubblico. Con l’inevitabile pubblicità negativa dell’immagine dell’Aquila e degli aquilani che, invece di ricostruire le proprie case, penserebbero solo a spendere soldi in progetti a dir poco bizzarri. Infatti è stato inevitabile anche per il giornalista di Raitre, Fabio Trappolini, accostare le immagini dell’aeroporto, nuovo di zecca e desolatamente vuoto, con quelle del centro storico ancora in macerie. Ovviamente tutto normale secondo il sindaco Cialente, che in maniche di camicia rispondeva impavido alle domande dello scettico giornalista. E probabilmente Cialente ha ragione: se l’aeroporto doveva servire a far uscire L’Aquila dall’isolamento e rilanciare la sua immagine a livello nazionale, si può dire che lo scopo sia stato perfettamente raggiunto. Peccato che in studio giornalisti e politici continuavano a chiedersi se, in un Paese in profonda crisi economica, sia proprio questo il modo migliore di spendere il denaro pubblico. “Assolutamente no”, è stata la risposta di tutti i presenti in studio. Anche gli spettatori che seguivano la trasmissione via Twitter non sembravano molto rassicurati dalle parole pronunciate direttamente dal nostro benamato sindaco che, quando non piange in diretta nazionale per avere milioni di euro dal Governo “per la ricostruzione”, si dimostra sempre il più convinto sostenitore dell’Aeroporto.

“..l’aeroporto dell’Aquila fatto, finito ma nessuno se lo fila. Hanno volato ad oggi 7 passeggeri! Quando si dice il genio italico”, è invece l’opinione che Francesco Carretti cinguetta via Twitter. “#Millennium certo che vedere la barista e l’addetto ai bagagli fare le statuine all’Aeroporto dell’Aquila fa proprio cascare le palle.“ è il pensiero di un altro spettatore attonito. “Ma sotto alla maschera del sindaco c’è Valeria Marini dimagrita, dite la verità #millennium”, scrive un altro. Ed ancora: “Ma per quale malsana e masochistica idea è venuto in mente di aprire un aeroporto a #LAquila città distrutta e semi abitata?! #Millennium”. Invece secondo Viola Scura “l’aeroporto dell’Aquila sarà utile quando le pecore diventeranno frequent Flyers #millennium”. “Credo che una follia come l’aeroporto dell’Aquila neanche lo “zio Remo” Gaspari l’avrebbe immaginata  #millennium”. “Piuttosto tornate a ridurre le tasse universitarie. Non fosse per gli studenti #LAquila postsisma sarebbe 30 case sparse #millennium” è invece il consiglio di Giuseppe Ramondo. Il giudizio di Gianfranco Gabrieli è invece tranchant: “questi amministratori locali che han voluto l’aeroporto, vanno arrestati per sperpero di denaro pubblico @aledenicola #Millennium”.

Anche su Facebook le cose non sono andate meglio e, sulla bacheca della pagina di denuncia “L’Aquila fa schifo”, i commenti vanno tutti nella stessa direzione. “Il problema è che continuano a essere investiti soldi pubblici sullo scalo di Preturo. Perché tutto questo interesse per un’attività in perdita?”, si chiedono anche gli amministratori della pagina. E già oggi, tramite appunto le colonne de Il Centro, è arrivata la risposta di Musarella che rimarca come, bontà loro,- “la Xpress non intende gettare la spugna, considerando che abbiamo una convenzione con il Comune che stabilisce una concessione ventennale per la gestione della struttura, ma l’amministrazione deve fare la sua parte”. Per il gestore, quindi, l’aeroporto rimane ancora, e per molto altro tempo ancora, una “spugna” di denaro pubblico da spremere fino in fondo. Peccato che Musarella non abbia visto il servizio di Raitre. Si sarebbe ricordato che, in quella stessa concessione firmata dalle parti, la sua società si impegnava a trasportare almeno 75 mila passeggeri negli ultimi tre anni. E non solo 7, s-e-t-t-e, come è accaduto nella realtà. Cosa aspetta il Comune a chiedere conto alla XPress di questa catastrofe alla quale si aggiunge un danno di immagine della città che sicuramente viene sottovalutato tra gli abitanti delle zone del cratere ormai abituati a questo modo scellerato di amministrare la cosa pubblica? Scandali, truffe, arresti, immobilismo, continui ritardi, progetti scellerati, impianti nuovi e inutilizzati, architetti e fotografi di fama internazionale che fuggono dalla città a gambe levate: sono solo queste le notizie che dall’Aquila raggiungono il resto d’Italia e del mondo. E gli aquilani di oggi- e soprattutto di domani- non potranno mai ringraziare abbastanza il sindaco Massimo Cialente per tutto questo.

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