di Maria Cattini – Se e’ vero che la voglia d’informarsi cresce, e’ il web a farla da padrone a discapito della carta stampata, ancora in affanno. E’ quanto evidenzia l’11esimo Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione, secondo cui nel 2013 i quotidiani registrano un calo di lettori del 2% (l’utenza complessiva si ferma al 43,5% degli italiani), -4,6% la free press (21,1% di lettori), -1,3% i settimanali (26,2%), stabili i mensili (19,4%). Questi dati smentiscono totalmente la versione della dirigente dell’Ufficio Stampa della Regione Abruzzo, Vanna Andreola, che solo una settimana fa ha dato il via alle procedure per la stampa per la realizzazione di un giornale formato tabloid da distribuire in 50mila copie, nelle 2000 edicole abruzzesi, al costo di “solo” 120.000 euro per sei mesi.

“Anche se non si dispone di dati statistici,- aveva scritto nero su bianco l’Andreola nella determina che avviava la gara d’appalto-  è stato verificato che, una parte del pubblico, ignora il nome dell’attuale presidente della Regione e non sa indicare le differenze tra Consiglio e Giunta regionale e nemmeno la loro localizzazione geografica”. E quindi la necessità per la Andreola di investire 120mila euro, nei sei mesi che precedono le elezioni regionali, in “una pubblicazione caratterizzata da una linea editoriale così innovativa – se riferita al panorama della comunicazione istituzionale in senso stretto – (che) non poteva che essere distribuita in maniera altrettanto innovativa: la rete delle edicole”.

Gli ultimissimi dati del Censis, invece, smentiscono completamente l’Ufficio Stampa della Giunta Regionale, tanto da chiedersi quale gente frequenti l’Andreola per avere un’impressione così distorta della realtà. Secondo la ricerca, se e’ vero che la voglia d’informarsi cresce, e’ il web a farla da padrone a discapito della carta stampata, ancora in affanno. Nel 2013 i quotidiani hanno registrato un calo di lettori e anche il fenomeno della free press segna un pesante calo: -4,6% (21,1% di lettori).

Quanti, quindi, i cittadini abruzzesi ritireranno una delle 50 mila copie vendute a 30 centesime nelle edicole?

Il Censis assicura che, oggi, anche in Italia Internet il mezzo di comunicazione piu’ indispensabile e l’accesso ai social network e’ inarrestabile. Nonostante il numero di utenti, dopo il rapido incremento registrato negli ultimi anni, si sia assestato al 63,5% della popolazione (+1,4% rispetto a un anno fa). Ricerca di informazioni su prodotti, su localita’ e strade ma anche l’ascolto di musica e le operazioni bancarie: sono queste le funzioni di Internet, piu’ utilizzate rispetto a telefonate o acquisti, per gli italiani secondo l’11esimo Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione. Dai dati emerge che la funzione deh web maggiormente utilizzata nella vita quotidiana e’ la ricerca di informazioni su aziende, prodotti, servizi (lo fa il 43,2% degli italiani), oppure di strade e localita’ (42,7%). Segue l’ascolto della musica online (34,5%).

Non ci resta sperare che, nell’Ufficio Stampa della Giunta regionale dell’Abruzzo, qualcuno legga le agenzie di stampa e si aggiorni sulla realtà del Paese.

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