Questa volta SuperStefy non ce l’ha fatta a rimanere calma e, stringendo ancora più rabbiosamente tra i denti il suo famigerato sorriso, poche ore fa ha scritto su FaceBook un post al veleno contro tutti i suoi detrattori. Infatti, dopo i crudeli commenti del web all’imbarazzante intervista doppia delle Iene- dove venivano svelati tutti i particolari più scabrosi della relazione della Senatrice con l’aspirante attore di Los Angeles, Coccia Colaiuda- e le ennesime prese in giro sulla sua presenza e del suo focoso boyfriend sul palco d’onore dell’88ma Adunata degli Alpini, la Pezzopane ha postato una delle sue immagini più mediatiche con questo messaggio ai naviganti della rete:
 “Persone fallite, ignoranti ed infelici scrivono di me …NANA.”

Ha sbottato la senatrice della Repubblica. “Lo fanno con odio e disprezzo. Li informo però che mi lasciano del tutto indifferente. E che fanno del male solo a se stessi. Quando li leggo mi sento ancor più un gigante. Anzi una GIGANTE.” Forse non rimanendo proprio così indifferente alla marea di insulti e offese che ultimamente riceve sui social network, la Senatrice chiosa con un termine non proprio azzeccato: “La mia forza è proprio nella mia piccolezza”, scrive SuperStefy tra gli applausi di fan e familiari che mai hanno avuto dubbi sull’amata senatrice.

A chi ancora contesta la presenza del tatuato boy friend in tribuna d’onore, la Senatrice in un post successivo rivendica a di aver in pratica organizzato lei l’adunata degli alpini a L’Aquila. Altro che la Capitale Europea della Cultura, finita per altro malissimo: in realtà SupeStefy “in questi tre anni”  ha “lavorato con impegno per questo evento.” E come se non bastasse, lei da sola ha “fatto spostare la data delle elezioni amministrative per non farla coincidere con la nostra splendida adunata“. Ciò non bastasse, la Senatrice, tra una comparsata dalla “zia” Barbara D’Urso e una al Senato,  rivendica pure di aver trovato “sponsor e sostenuto l’Ana che mi ha anche premiata”.  Come meritano di essere premiati solo i super eroi. Anche Simone, il suo fidanzato, non è da meno. A 17 anni, secondo la Pezzopane, era già partito militare. E, udite udite, nel 1996 il Colauita avrebbe combattuto “come gli Alpini”, o forse come soldato di ventura, in un fantomatico fronte della “missione di guerra in Albania” (“la missione di guerra” in Italia è incostituzionale, qualcuno l’avverta).  “E mo’? Puo’ bastare?”, chiede la Pezzopane a gufi e criticoni del web. Certo che sì:  dopo queste incredibili rivelazioni, “Viva gli Alpini” ma, soprattutto,  “Viva Viva la nostra SuperStefy!”

Laquilablog.it, 19 maggio 2015

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