di Maria Cattini – “A seguito delle innumerevoli notizie diffuse dagli organi di stampa locale, la Tourgest ha deciso di sospendere i voli per Olbia dall’Aeroporto dei Parchi di L’Aquila”, è quanto sostiene oggi la XPress senza specificare se le notizie `incriminate` siano vere o false. Dettagli insignificanti per Musarella che ancora una volta non ha dubbi: l’ennesimo flop dell’aeroporto sarebbe tutto colpa della stampa locale e non della totale improvvisazione con la quale si sta gestendo un progetto caratterizzato, fin dall’inizio, dalla mancanza di chiarezza sugli intenti; sull’improbabile economicità dell’investimento che contravviene a tutti gli studi di fattibilità dei trasporti aerei; e dagli impegni e le scadenze puntualmente disattese dalla società di gestione. Nonché, qualora ci fosse stata la reale intenzione di attivare un collegamento commerciale, dalla totale mancanza di un piano marketing. Tenute presenti la già note e numerose criticità, come si poteva pensare di ottenere un successo di vendita dei biglietti annunciando il collegamento aereo con la Sardegna ad estate inoltrata e solo 20 giorni prima del primo volo? Una speranza temeraria, se non assurda.

“Da un punto di vista puramente commerciale- spiega invece Lilli Porretto, amministratore della Tourgest, la società che avrebbe dovuto garantire i voli per Olbia- non abbiamo riscontrato altresì alcun interesse dalle agenzie di viaggio locali e dagli operatori turistici”. Come se gli operatori turistici, compresi quelli aquilani, lavorassero solo con turisti last minute che non vedono l’ora di prendere un volo per la carissima Costa Smeralda senza per di più avere la certezza che quel volo decollerà o meno. Perché una delle più gravi criticità dell’Aeroporto dei Parchi, quella che più di tutte fa perdere credibilità allo scalo aquilano, è rappresentata proprio dalla mancanza di abilitazione al volo strumentale. Malgrado i milioni di euro pubblici investiti in questi ultimi anni. Allo stato attuale, infatti, basterebbe un temporale, o anche solo della densa foschia, per impedire a qualsiasi aereo di atterrare un’ora prima del tramonto e il volo verrebbe dirottato su Roma e Pescara.

Al contrario, sostiene la Porretto, “un aeroporto in fase di start up ha bisogno del sostegno dell’intero territorio per poter decollare. Da quello che si nota – accusa – non sembra ci sia alcun interesse oggettivo al collegamento L’Aquila-Olbia e viceversa”. La Dott.ssa Porretto non dimentica di “ringraziare la Xpress per il sostegno di questi mesi di collaborazione augurandoci di poter sviluppare in futuro nuove proficue opportunità commerciali”.

All’amministratore della Xpress, Giuseppe Musarella, non resta che condividere e rimarcare pubblicamente la decisione della Tourgest e manda a dire alla odiata “stampa locale”di comprendere la dichiarazione dell’amministratore della Tourgest e di associarsi al suo pensiero. Da oggi sarà ancora più difficile trovare vettori disponibili a volare dall’aeroporto dei parchi Giuliana Tamburro”.

Se adesso lo sostiene anche Musarella, saremmo quasi tentati di credergli sulla parola. Almeno per una volta.

Condividi