Dopo l’annuncio del 24 ottobre- che faceva seguito a quello del 20 settembre, e poi ancora del quattro, del sei, e del quattordici ottobre – della visita di Renzi non si è più avuta notizia. Non perché la stampa locale non sarebbe pronta a rilanciare nuovamente con titoli a sei colonne la notizia bufala. Ma perché anche il Pd abruzzese sembrava stanco di collezionare brutte figure.

Quando ogni speranza sembrava svanita, ieri è arrivato l’ennesimo annuncio dall’ineguagliabile Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. Un annuncio che ha dell’incredibile e che Cialente ha deciso di fare al suo “popolo di fedeli” via social network.

“Annuncio che Renzi viene”- scrive secco il Sindaco con lo stile degno di un sovrano- “Ma vi devo raccontare cosa è successo.” Quindi Cialente inizia a scrivere un lungo post raccontando un fatto realmente accaduto. O almeno così sostiene. Ossia di aver sognato quello che nella dura realtà non sarebbe mai accaduto: una telefonata personale di Renzi al suo telefono cellulare. Come non condividere su facebook una tale emozione?

Il racconto, che riproponiamo per intero, continua con uno stile che, mancando totalmente del senso del ridicolo, propone delle venature sarcastiche che tanto hanno successo tra le schiere di donne e uomini assunti nelle segreterie del Pd. Ai nostri lettori giudicare se si tratta di un incubo; di un hackeraggio del profilo del Sindaco ad opera di quei mascalzoni della fan page “Cialente in preda a deliri mistici”; o semplicemente della desolante realtà che alberga nel Municipio dell’Aquila.

“Questa notte intorno all’una e mezza (sono normalmente al terzo sonno) mi squilla il cellulare.- racconta il Sindaco ispirato da cotanta emozione- “Tuffo al cuore della serie: “che ca….volo è successo” Vedo il numero del centralino di Palazzo Chigi. “Sindaco buonasera (buonasera un ciufolo) le posso passare il Presidente?” “Massimoooo son Matteo” “ciao preside’,” cerco di articolare al meglio con la voce impastata di sonno “che succede?” “Come che succede? Oh Madonnina bona di Santa Maria Novella (uno degli intercalari più lunghi che abbia mai ascoltato, di quelli che devi fare un’inspirazione tenorile) ho appena letto le dichiarazioni di Giorgino, l’è un problema politico serio, oh Madonnina dell’Arno. E tu non dici niente, non m’avverti…ma che cribbio di Sindaco sei, Madonnina mia?” Francamente mi ha spiazzato. Giuro che pensavo di sognare (mi capita spesso, ultimamente; forse per colpa dei peperoni della suocera, recentemente ho sognato persino Legnini e Lolli insieme). “Matte’ ma dai, con tutti i ca…li seri che tenemo, fra me e te messi insieme, stai a pensa a De Matteis, ma se qua lo chiamiamo Willy Coyote! Ma co’ quello che sta a succede ecco e a Roma, co’ Landini, la UIL, ju partito messo cuscì, tu me sta’ a penza a De Matteis…scusa Preside’ ma tengo tanti ca…li” ” Ma scherzi. Qua l’è un casino. Ha chiamato pure il segretario nazionale del suo partito…incazzatissimo” Ed io, incuriosito, faccio “E chi è?” “Nun l’ho capito, Madonnina bella, l’ha parlato con l’usciere. L’è che voi vecchi arnesi nun capite la politica di oggi. Con quello che il Giorgino ha fatto per voi!!!!” “Se Matte’ dimme che vuoi. che mo m’incazzo.” Allora vengo, entro il mese, massimo prima del cinque. avevo da fare a londra, ma vengo. Dammi il numero del Giorgino, che gli chiedo scusa. E gli confermo i miliardi”” “Va be’ Fa’ come te pare. Te lo giro” E lui, rasserenato, mi fa….”ed ora Madonnina bella, parliamo di cose serie”Abbiamo parlato finalmente di cose serie. E ci siamo salutati. Donatella si era svegliata e mi fa: “Ma chi e che scherza a quest’ora? ” Le racconto il fatto e mi fa “E’ uno scherzo. Domani stai sulla radio e rimedi un’altra figuraccia”.A quel punto non ho più dormito. Già mi vedevo a fare la figuraccia che ha fatto Barca alla radio. Non ho chiuso occhio. Avrò fumato 20 sigarette.Ma stamattina, alle sei e mezzo, mentre stavo sotto la doccia, squilla il cellulare. (quando entri nella doccia sai sempre che ti chiamano al cellulare!). Ancora Palazzo Chigi. “Buongiorno Sindaco, le posso passare il sottosegretario Del Rio?” “Certo, grazie” Intanto sgocciolo acqua e sento freddo, bagnato come un vecchio cappone spennacchiato. “Ciao Massimo, sono Graziano. Mi ha chiamato alle cinque Matteo, preoccupato per quel De Matteis. Volevo sapere a che ora lo possiamo chiamare senza disturbarlo, per dirgli che allora Matteo Viene”….Poiché leggono fb anche i bambini non vado oltre.Comunque, alle sette ho chiamato Lolli e D’Alfonso.

Mi hanno detto sii corretto una volta tanto. Fai il tuo dovere”.

Meno male che qualcuno del PD ogni tanto prova a ricordarglielo.

L’Aquilablog, 22 novembre 2014

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