Povero Stato colpito, stremato, ammutolito, ferito, in fin di vita.

Chi è stato a ridurlo così?

E perché questi terribili giustizieri non depongono le loro asce per intraprendere un percorso di pace?

Un colpo arriva quando si sanano edifici abusivi e nuovi briganti; un’altra devastante aggressione è l’evasione fiscale ad oltranza: chi ha sempre pagato paghi ancor di più e chi non lo ha fatto mai, come scovarlo?? E’ troppo scaltro, non si può che ammirare!!

Sanguina ancor più forte, povero Stato, quando i cittadini onesti non riescono ad avere una sanità efficace ed equa perché i “decisori”, che potrebbero farla funzionare, debbono innanzi tutto accontentare i poteri forti che li hanno generati.

E cosa dire della barbarie dei respingimenti? Mai si poteva immaginare che uno Stato moderno sarebbe arrivato a rigettare in mare persone bisognose di aiuto.

E dei nostri giovani senza speranza?

E degli anziani ancora in cerca di lavoro?

E cosa dire delle “urla” strazianti di coloro che sarebbero disposti a collaborare in tutti i modi per cambiare le cose e che vengono rintanati nelle loro abitazioni perché i PARTITI hanno le loro strategie e, perché sopravvivano gli apparati, poco contano i lamenti di periferia. E arriva la rassegnazione…

Lo Stato cade sotto i colpi degli approfittatori tutte le volte che ignora i bisogni della gente per seguire più allettanti mete.

Il “Popolo Sovrano di Niente”, questo è il vero colpo di Stato inferto tutti i giorni da coloro che non rispettano i principi della Democrazia, difesi con la vita dai nostri antenati.

di Maria Cattini
[tratto da Gli Editoriali del Direttore – IlCapoluogo.it]

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