La Russia ha “evacuato” oltre 1,9 milioni di ucraini in Russia dall’inizio dell’invasione, 307.423 dei quali sono bambini: lo ha detto, citato da Interfax, il capo del Centro nazionale di gestione della difesa della Federazione Russa Mikhail Mizintsev.

Riprendendo le sue parole, media ucraini come Ukrainska Pravda e Kyiv Independent parlano di ‘deportazione’.

Mizintsev ha affermato che i civili sono stati “evacuati da zone pericolose dell’Ucraina e del Donbass”.

Anche Kiev conferma che la Russia ha deportato oltre 300.000 bambini ucraini dalla sua invasione dell’Ucraina a febbraio.

“Sono migliaia i bambini ucraini rimasti orfani o privati delle cure parentali a causa della guerra, in particolare nei territori temporaneamente occupati o nelle zone di combattimento” ha scritto su Telegram la vicepremier dell’Ucraina Iryna Vereshchuk. “Esorto le autorità competenti a compiere sforzi per accelerare e semplificare le procedure per il collocamento temporaneo dei bambini e la loro adozione da parte di cittadini ucraini”, aggiunge Vereshchuk, dicendo di sapere “che tra gli ucraini ci sono molte persone con un grande cuore che sono pronte ad accettare i bambini per un collocamento temporaneo e ad adottarli” e assicurando “da parte mia, che io e il mio team siamo pronti ad aiutare in qualsiasi modo”.

Intanto i dati sono stati comunicati dal Procuratore generale ucraino parlano di 323 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del Paese, mentre sono 586 i feriti. Il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Kiev e Chernihiv.

I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe – aggiunge la nota – hanno danneggiato 2.028 istituzioni educative, 209 delle quali sono andate completamente distrutte.

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