“I nostri periti, formati insieme alla Protezione Civile, – ha spiegato in apertura del Convegno ‘Calamità naturali: l’esperienza in Abruzzo e la nuova proposta Cineas’, Adolfo Bertani, presidente di Cineas – hanno esaminato un totale di 19.716 pratiche e, dopo aver condotto un’istruttoria analitica completa, hanno stimato ‘non ammissibili’ risarcimenti per un ammontare di 413 milioni di euro (il 13,3% sul totale richiesto): in sostanza, soldi che lo Stato italiano ha risparmiato e che potrebbe impiegare, tanto per fare un esempio, per soddisfare gran parte delle richieste di risarcimento avanzate dopo l’alluvione in Sardegna”.

Dal 2009 fino ad aprile 2013, Cineas ha operato in Abruzzo come parte della filiera tecnica incaricata dal Governo di operare i controlli delle pratiche di risarcimento danni richieste dai cittadini danneggiati dal sisma. Compito di Cineas era quello di verificare la congruità delle richieste economiche con il danno effettivamente riportato dal cittadino richiedente.

E di queste istruttorie fa parte anche l’indennizzo di Fintenca, ricordiamo, del tutto legittimo, ottenuto dalla cognata del sindaco Massimo Cialente, Tiziana Ussorio, che tanto ha fatto discutere nelle ultime settimane. Si tratta nella fattispecie dell’“istanza di subentro dello Stato nel debito residuo nel finanziamento preesistente e contestuale cessione a Fintecna Immobiliare srl dei diritti di proprietà”, ai sensi dell’art. 3 D.L. 39/09 convertito con modificazioni dalla L. 77/09.

Ma non è la sola ad aver usufruito di questa opportunità. Sono infatti in tutti 27 i nominativi che hanno potuto beneficiarne, oltre a ulteriori 20 domande che sono ancora in fase di istruttoria, come risulta agli uffici dell’Usra. Cittadini che con un immobile di proprietà in zona terremotata, classificato “E” e gravato da mutuo, attraverso una perizia che ne dichiarava la futura necessaria demolizione per subìto crollo totale o parziale superiore al 25% del volume, hanno avuto la possibilità di venderlo alla Fintecna Immobiliare, al prezzo stabilito dall’Agenzia del Territorio. Fintecna si è accollata il mutuo residuo da pagare ed ha versato contemporaneamente la differenza della somma residua al venditore che, a sua volta, ha presentato domanda di concessione dell’indennizzo per l’acquisto di unità abitativa equivalente a quella distrutta.

Il problema che si pone per il futuro è che fine faranno quegli immobili distrutti e gravati da mutui ipotecari che sono stati acquistati da Fintecna. Per non parlare degli altri, fortemente danneggiati o demoliti totalmente, acquistati dal Comune nel momento del subentro a Filiera e che sono entrati a far parte del patrimonio immobiliare comunale. Quanto costerà il loro restauro o la loro demolizione?

L’ELENCO DEI BENEFICIARI:

ZIA Giovanni a fronte di una richiesta di 351.225 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 366.719,88 euro;

PLACIDI Giuseppe a fronte di una richiesta di 555.000 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 601.457,83 euro;

LANCIONE Marcello a fronte di una richiesta di 310.850 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 323.756,08 euro;

PLACIDI Ernesto a fronte di una richiesta di 455.000 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 393.099,60 euro;

USSORIO Tiziana, a fronte di una richiesta di contributo pari a  615.479,01 euro le è stato riconosciuto un contributo di

385.017,36 euro;

FIGURATO Piero a fronte di una richiesta di 279.273,20 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 240.985,92 euro;

FANTAUZZI Benedetto, a fronte di una richiesta di 178.133,75 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 157.948,72 euro;

MICELI Vincenzo si è visto riconoscere un importo per la propria casa distrutta pari a 251.901,89 euro, quanto aveva richiesto;

FURI Lorenzo a fronte di una richiesta di 364.812 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 341.782,57 euro;

KASUMOVIC Sandin a fronte di una richiesta di 75.828,71 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 68.223,11 euro;

DEL DUCA Roberto a fronte di una richiesta di 234.600 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 270.545,93 euro;

SCARAMAZZA Angelo a fronte di una richiesta di 156.862,40 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 138.280,40 euro;

DEL VECCHIO Antonio a fronte di una richiesta di 586.594 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 573.846 euro;

LIBERATI Riccardo a fronte di una richiesta di 623.100 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 647.400 euro;

LORENZINI Leonardo a fronte di una richiesta di 186.358,90 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 166.151,03 euro;

BERTI Adriana a fronte di una richiesta di 122.844,66 euro le è stato riconosciuto un contributo di 110.531,84 euro;

TOCCHIO Arianna a fronte di una richiesta di 130.000 euro le è stato riconosciuto un contributo di 91.094,84 euro;

IACOBONI Simona a fronte di una richiesta di 110.110,21 euro le è stato riconosciuto un contributo di 201.946,36 euro;

PIGNATELLI Francesca a fronte di una richiesta 222.023,56 euro, le è stato riconosciuto un contributo di 207.175,37 euro;

FUSCO Silvia a fronte di una richiesta di contributo pari a 272.449 euro le è stato riconosciuto un contributo di 209.790,44 euro;

GNOLI Roberto Junior a fronte di una richiesta di contributo pari a 155.000 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 115.826,06 euro;

GIULIANI Francesco a fronte di una richiesta di contributo pari a 115.000 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 83.428,18 euro;

SILVESTRI Andrea a fronte di una richiesta di contributo pari a 201.891,20 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 170.074,80 euro;

CONDORELLI Francesca a fronte di una richiesta di contributo pari a 102.463,08 euro le è stato riconosciuto un contributo di 84.843,20 euro;

PERSICHETTI Gianfranco a fronte di una richiesta di contributo pari a 150.427,10 euro gli è stato riconosciuto un contributo di 154.661,27 euro;

PIZZO Claudia e NATRELLA Umberto, dati non disponibili.

L’Aquilablog.it, 3 febbraio 2014

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