Stop alle pubblicità sessiste per strada. Via i manifesti pubblicitari sessisti, discriminatori e violenti da strade e piazze italiane. Il Ministero dell’interno fornisce alcuni chiarimenti sulle ultime modifiche apportate dal decreto infrastrutture al Codice della Strada.

Il Ministero dell’interno con la circolare n. 300/STRAD/1/0000014520.U/2021 del 28 dicembre 2021, fornisce alcuni importanti chiarimenti in relazione alle modifiche apportate al codice della strada dalla legge n. 156 del 9 novembre 2021, che ha convertito con modifiche il decreto legge infrastrutture n. 121 del 10 settembre 2021.

Tra le tante novità il divieto di pubblicità su strada o veicoli contenenti messaggi sessisti o violenti, che violino la libertà individuale, i diritti politici e civili, la fede religiosa, l’appartenenza ad un’etnia, o che risultino in ogni caso discriminatori in relazione all’orientamento sessuale, all’identità di genere o ad abilità fisiche e psichiche. In base alla gravità della violazione può essere disposta la rimozione immediata della pubblicità abusiva o entro il termine di 5 giorni.

Tale divieto al momento non è operativo, occorre attendere il decreto di attuazione ma speriamo di non essere più costretti a vedere manifesti come quello affisso in Salento qualche mese fa: “Ve la diamo gratis”, con doppio senso di dubbio gusto.

Condividi