di Maria Cattini – “Nessuno tocchi l’Accademia dell’Immagine. Se viene liquidata parte una battaglia senza esclusione di colpi”. Per difendere l’istituzione a un passo dal fallimento, il Sindaco Cialente imbraccia nuovamente la lancia spuntata da Don Chisciotte. “Qui c’è- ha dichiarato sicuro il Sindaco dell’Aquila ai giornalisti di Abruzzoweb- come al solito lo zampino del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che tiene in vita il conservatorio ‘Braga’ e ammazza la nostra Accademia”.

E, infine, Cialente spara il colpo: “Il 5 di aprile di cinque anni fa l’Accademia era in salute, l’ho lasciata in buone condizioni. E adesso?” E adesso il liquidatore avvocato Luca Bruno sta semplicemente cercando di capire da quanto tempo tutti quei debiti erano nascosti sotto il tappeto.

Ma l’Accademia era veramente in “salute” come oggi sostiene il Sindaco?

La Guardia di Finanza, che ha fatto partire le indagini prima, e la Corte dei Conti poi, non sono affatto sicure di questa versione. Tanto da convocare, un mese fa, lo stesso Cialente, insieme ad un’altra ventina di persone coinvolte, per fornire chiarimenti sulla vera situazione contabile dell’Accademia. La Corte dei Conti ha chiesto chiarimenti su quello che è sembrato un artificio contabile per far apparire un buco nei bilanci consuntivi 2007 e 2008 minore di quello reale in maniera da evitare già da allora la messa in liquidazione dell’Accademia dell’Immagine. E questo inserendo nella voce ricavi una cifra pari a 150.000 euro che l’allora sindaco, Massimo Cialente, che era anche presidente dell’Accademia dell’Immagine, aveva promesso a nome del Comune solo a voce; promessa a cui non seguì nessuna delibera. Chi ha tradito quindi l’Accademia? Cialente o Chiodi?

Tra i costi dell’Accademia entrati poi in bilancio, anche una serie di rimborsi spese da parte dei dipendenti che non troverebbero giustificazione nelle cosiddette pezze di appoggio; un profluvio di pagamenti per ristoranti, tagliandi parcheggio, ricevute di pedaggio autostradale, ricariche telefoniche e persino multe elevate a dipendenti per infrazione al codice della strada che l’Accademia avrebbe pagato non si sa a quale titolo.

In particolare, sarebbero emerse, nel corso degli accertamenti in atto sui documenti dell’Accademia, alcune incongruenze nel bilancio consuntivo 2007. Contestualmente è in atto un procedimento penale per reati fiscali che vede lo stesso sindaco imputato per mancato pagamento di ritenute nel 2007.

Non solo. Rispondendo alle polemiche di essere fuggito con il Tfr subito prima che emergessero le difficoltà economiche dell’Accademia, Gabriele Lucci ha spiegato alla stampa che, nel 2009, il CdA dell’Accademia, per ottenere un ulteriore mutuo di 1 milione e 250mila euro, si stava impegnando anche la sede di Collemaggio, di proprietà dell’Accademia ma con il mutuo pagato dalla Regione Abruzzo. Solo il terremoto ha sventato questa disperata operazione speculativa messa in atto per ripianare i conti e avvallata anche dal Sindaco Cialente.

Dall’alto delle sua pluriennale esperienza- Accademia dell’Immagine ma anche Acquasanta, Abruzzo Engineering, Aeroporto, Accord Phoenix, Ctgs, solo per fare alcuni esempi- l’unica argomentazione condivisibile del Sindaco, Presidente, dottor Cialente è quella di investigare anche sui conti del Conservatorio Braga. Non sia mai che uscisse fuori qualche bell’esempio di allegra gestione dei finanziamenti pubblici anche lì.

Laquilablog.it

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