La telenovela sul direttore artistico del Teatro Stabile Abruzzese ha consumato un ennesimo capitolo. Alcuni rumors in città davano per fatta la nomina di Alessandro D’Alatri, regista cinematografico, teatrale e di spot pubblicitari. A parlarne Antonio Di Muzio sul Messaggero di oggi.

D’Alatri, romano di 59 anni, è stato il fautore della rinascita teatrale all’Aquila dopo il sisma del 2009. Gli fu commissionata la prima produzione post terremoto nel 2011, Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman con Federica Di Martino e Daniele Pecci. Uno spettacolo, presentato al Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila, che oltre dal punto di vista emotivo, colpì la critica nazionale che parlò di un buon testo dalla trasposizione del maestro svedese. Dopo questo spettacolo che fu ripreso anche l’anno successivo, D’Alatri fu in lizza per la direzione artistica, ma alla fine la scelta cadde su Alessandro Preziosi.

«Non so assolutamente nulla – ha detto il regista romano – nessuno mi ha contattato del Tsa e sinceramente ho tantissimi impegni: tre produzioni teatrali, di cui una con lo stabile di Bologna, un nuovo film e la regia di alcuni sport pubblicitari. Se mi dovessero contattare? Sinceramente sarebbe dura conciliare tutti gli impegni e poi voglio un progetto serio e qualificato. L’Aquila mi è rimasta nel cuore, abbiamo fatto tanto per la rinascita post sisma, ho tanti amici, ma la mia esperienza è finita con quello spettacolo. Resta il fatto che comunque nessuno mi ha contattato».

Ieri intanto si sono riuniti i soci dell’Ente: Comune e Provincia dell’Aquila, il presidente Ezio Rainaldi e Remo Di Martino in rappresentanza della Provincia di Chieti in scadenza entro il 2014. Si è parlato del futuro assetto, anche se il vicepresidente della Regione Gianni Lolli ha detto: «Il progetto ce l’ho, ma per le nomine se la vedrà D’Alfonso».

L’Aquilablog, 17 ottobre 2014

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