Ieri le reciproche accuse rimbalzate sulla stampa tra Federico Fiorenza, ex direttore del Teatro Stabile e Stefania Pezzopane, ex presidente dello stesso, durante la presentazione del neo direttore del Tsa Alessandro D’Alatri. Oggi una nota a firma dello stesso Fiorenza indirizzata sempre alla senatrice.

Quando uno mente sapendo di mentire e quando non risponde a precise contestazioni, ha già dato atto di essere “ colpevole” o responsabile di quanto gli viene contestato.

Aspetto con ansia la tua querela, sarebbe un atto di responsabilità e di coraggio e permetterebbe a tutti i testimoni del disfacimento da te provocato della cultura aquilana e della occupazione della stessa,  di liberarsi di una ingombrante e spiacevole presenza.

La tua risposta dimostra  che quello che ti  contesto ha ferito il tuo smisurato orgoglio e la tua certezza di essere onnipotente.

La mia nomina non è stata fatta per concorso ma per titoli e professionalità mentre quella del tuo amico Iraggi, presunto direttore amministrativo, per quale concorso o titolo è avvenuta; non conosco in nessun teatro pubblico o privato organizzatori o amministratori con diploma ISEF.

Il maestro D’Alatri smentisce in conferenza stampa le tue affermazioni in merito alla tua non ingerenza quando riferisce “ ho incontrato la Mezzopane a Roma pochi giorni fa’ con una geniale involontaria gaffe sul tuo nome.

Mi contesti di aver fatto una ricostruzione irreale, aver detto cose  fantasiose, assurde bugie.

Le puoi  contestare in tribunale o specificatamente sulla stampa, in particolare su quella che ti è amica e ha volutamente ignorato i fatti,  dimostrami coraggio e non gestione del tuo potere.

Restituisci i soldi presi al TSA come gettoni e ti sfido a confermare che non li hai presi.

Sei patetica quando parli del passare degli anni, i miei li vivo con serene riflessioni e certezze di aver sempre operato nel lavoro e nella vita da galantuomo e certo non ho bisogno  di visibilità o di fare la” primadonna”. Ti chiederei lezioni, anche a pagamento, considerato che sei diventata regina del gossip, avvilendo, a parere di molti, il tuo ruolo di rappresentate della nostra Regione con le tue apparizioni patetiche (D’Urso) e irrise (Quelli del Calcio). Le nonne dicevano “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”. La vita privata e i propri affetti meritano rispetto e vanno  difesi, ma farli diventare  una strumentale occasione di visibilità e di femminismo desueto è avvilente.

Hai lasciato la Presidenza del TSA nel 2008 e dici ancora bugie quando fai finta di non ricordare  le tue prevaricazioni sulla direzione, come quella di aver  osteggiato la messa in scena di Jekill&Hyde, di voler assumere con un atto illegittimo ed autoritario segretarie a te utili, di non aver cercato i responsabili della sparizione, fino alla decadenza, dei termini di atti giudiziari della tua nipotina per farle liquidare arretrati e passaggi di categoria, di non ricordare che il sottoscritto ha proposto Gassman  sino a farne il proprio co-direttore al TSA e abbiamo incassato oltre 2,5 milioni di euro con successi in tutta Italia, di aver costantemente osteggiato Preziosi e i suoi collaboratori perché non estimatori e collaborativi  con  il  tuo Iraggi, creando nel TSA tensioni e scontri personali.

Te  lo ripeto: aspetto con ansia la tua querela  per non  pentirmi di non averti denunciata prima della scadenza dei termini di legge previsti, ti avrebbero condannata per abuso di ufficio e interesse privato come Presidente della Provinci, socio che prende soldi come Presidente del TSA. Ho voluto sempre difendere l’immagine e la storia del TSA, anche al di là dei miei interessi personali.

Sei maestra di comunicazione, paladina improvvisa di problemi che non riguardano i tuoi compiti istituzionali; mi dici una sola realizzazione fatta da Presidente della Provincia, strade promesse, scuole o solo il tuo magnifico smisurato  Ufficio al Palazzo del liceo?

Buona sorte.

Federico Fiorenza

L’Aquilablog, 20 novembre 2014

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