E’ un Vincenzo Vittorini furioso quello che lascia l’Auditorium di Renzo Piano dopo gli interventi al Convegno SOS24 sulla comunicazione di crisi ed emergenza.

«Non è più tollerabile che si lancino ‘pizzini’ istituzionali in riferimento alla sentenza della Commissione Grandi Rischi. Noi, familiari delle vittime, abbiamo deciso di restare in silenzio in attesa del processo di appello (che inizierà a ottobre, ndr). Ci aspettavamo che facessero lo stesso le istituzioni, ma purtroppo non è così. E’ da ieri che sono inziati i primi segnali, dalle parole del presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, davanti al procuratore capo Fausto Cardella, presenti a L’Aquila, a oggi che ne hanno parlato sia Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento della protezione civile, sia Gianni Chiodi, sia il sottosegretario Giovanni Legnini, con riferimenti espliciti».

«La mia non è mia richiesta ma una vera e propria minaccia. Nessuno si può permettere di influenzare l’opinione pubblica o la magistratura in prossimità del processo». Conclude Vittorini.

L’Aquilablog.it, 5 aprile 2014

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