Tutto si può dire tranne che, almeno per la Perdonanza, il Comune dell’Aquila non rispetti rigorosamente la tradizione. A circa due settimane dall’inizio della “più importante manifestazione cittadina”- quella di Sant’Agnese viene subito dopo- non c’è infatti alcuna certezza sul programma e sui fondi a disposizione.

Di chi la colpa dell’ennesimo fallimento? Ovviamente dell’ex Presidente della Regione Gianni Chiodi. Come ci tiene a precisare subito alla stampa il coordinatore del Comune Alfredo Moroni, che, dovendo giustificare l’annullamento della conferenza stampa di “presentazione del cartellone”, non trova di meglio che addossare tutte le colpe sul “buco” lasciato dalla passata Giunta regionale di centro destra e “a cui si sta tentando di rimediare con una corsa contro il tempo”.
Secondo “la versione Moroni”, bisognerà attendere il 14 agosto per la prossima riunione del Consiglio regionale, che deve approvare la variazione di bilancio a favore della manifestazione. Ma Moroni, che pure è un super dirigente della Regione, non avrebbe potuto parlare con qualche collega e trovare una strategia alternativa?

Quindi la disastrosa seduta dello scorso lunedì all’Emiciclo sarebbe stato un vero colpo di fortuna di Cialente&Co. Se la maggioranza non fosse stata costretta a rinviare l’approvazione della “rivoluzione Copernicana” di D’Alfonso al prossimo 14 agosto, infatti, il Presidente del Consiglio regionale Di Pangrazio aveva già stabilito, d’accordo con i capigruppo, la chiusura dell’attività dell’Aula dal 5 fino al 22 agosto.

Sempre l’infallibile Moroni spiega quindi che, a salvare L’Aquila e Celestino,  ci penseranno il neo Presidente D’Alfonso e il suo vice Zizzetto Lolli, i quali “hanno assicurato il massimo impegno per erogare il consueto finanziamento”. Inoltre quest’anno, nell’elenco dei sabotatori e dei “nemici dell’Aquila”, sono stati iscritti d’ufficio anche il presidente della Provincia Del Corvo, reo di tacere sulla disponibilità dei soliti 15 mila euro, e della Bper (ex-Carispaq) che ha ridotto sensibilmente il suo contributo da circa 90 mila euro a 10 mila il suo contributo, insieme ad altri misteriosi sponsor privati che non hanno proprio risposto all’appello.

Qualora qualcuno difettasse di memoria, basterebbe ripescare a ritroso i vecchi articoli della stampa locale, o più semplicemente fare una veloce ricerca con Google, per capire che non c’è nulla di nuovo sotto al sole. In modo particolare, abbiamo ancora una volta a che fare con l’impavida improvvisazione degli organizzatori. Ossia quei bizzarri e inconcludenti personaggi ai quali il Comune dell’Aquila, tra affollati comitati, esperti religiosi, consulenti laici, brizzolati giureconsulti, anziani sovrintendenti e capricciosi coordinatori ci ha abituati da anni.

Ultima chicca, il sito ufficiale della Perdonanza al quale è impossibile collegarsi.

Per non turbare ulteriormente il sonno degli aquilani, proprio grazie a questo rigoroso quanto non doloso rispetto della liturgia della manifestazione, siamo in grado di anticipare, tra il serio e il faceto, i prossimi pubblici annunci del Comune riguardo la Perdonanza 2014.

Il prossimo 14 agosto, a margine della seduta per l’approvazione della variazione di Bilancio regionale, il coordinatore Moroni, il Sindaco Cialente e- se non troppo impegnata con i selfie- la senatrice Pezzopane, ringrazieranno pubblicamente D’Alfonso e Lolli per aver salvato la Perdonanza e l’intera città dell’Aquila dai piani distruttivi di Chiodi.

Il 22 agosto, a ridosso dell’inizio della manifestazione, verrà presentato lo scarno programma con tutte le giustificazioni del caso. Verrà inoltre mostrata la ‘sacra’ brochure contenente il cartellone completo e, non sapendo che altro inventarsi, verrà dato il puntuale- almeno dal 2011- annuncio che il prossimo anno la “Perdonanza” verrà inserita nell’elenco dei “beni immateriali dell’Unesco”.

Il 24 agosto seguirà il comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune per informare i cittadini che le “preziose” brochure sono introvabili perché già tutte esaurite a dimostrazione del grande interesse che ruota intorno alla manifestazione.

Il 29 agosto, a chiusura della Porta Santa, verrà decretato su tutti i quotidiani locali il successo della manifestazione con i titoli che parleranno di almeno 18, 20 mila presenze tra cittadini e fedeli a seguire il corteo. Anche quest’anno, purtroppo, non verrà svelato il mistero se sia lo stesso coordinatore Moroni a contarli personalmente uno ad uno.

Pochi giorni dopo, verrà convocata la conferenza stampa di bilancio nel corso della quale il Comune prenderà il solenne impegno di muoversi sin da subito per permettere una migliore organizzazione dell’evento che comunque è stato un successo. Per quanto riguarda il resoconto delle spese, invece, bisognerà attendere l’autunno quando, per l’occasione, verrà ripetuto “che il prossimo anno la Perdonanza verrà inserita nell’elenco dei beni immateriali dell’Unesco”.

Amen.

L’Aquilablog.it, 6 agosto 2014

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