di Maria Cattini – Le regole delle primarie si possono cambiare in ogni momento, così come successe a Firenze nel 2009, sempre per Renzi. Ma sarebbe bene spiegare il come e il perchè vista la tortuosità del meccanismo.

A quanto ci è dato di capire sono sostanzialmente due: introduzione del doppio turno e istituzione di un albo degli elettori a cui registrarsi prima del voto in un luogo, una sorta di  “ufficio elettorale”, uno per ogni comune, che non sarà il seggio.
Le spiegazioni fornite da Nico Stumpo, responsabile organizzativo del PD, citate dai giornali, sono queste:

«Vedo che Renzi chiede con insistenza perché si devono cambiare le regole. Vorrei fargli notare sommessamente che sabato riuniamo l’assemblea nazionale del Pd per cambiare la regola dello statuto in modo da consentirgli di candidarsi alle primarie».

Capiamo che va cambiata una norma per permettere a Renzi di candidarsi, così come caldeggiato dallo stesso Bersani. Ok ma il nesso con l’altra modifica? Non è che una modifica per ciascuno non fa male a nessuno? Chi ce lo spiega? Nessuna fonte ufficiale solo voci di corridoio anche se autorevoli, ma sempre voci, nessuna nota ufficiale. Allora non vorremmo ci sorgesse il dubbio che “gatta ci cova”…
Di sicuro la vicenda delle primarie del centrosinistra con le polemiche che stanno montando negli ultimi giorni a proposito delle regole non ancora chiare non hanno mancato di suscitare l’ironia della rete.
Ecco così si scopre che per candidarsi alle primarie serviranno 17 mila firme, a quanto si apprende, o il sostegno di 90 membri dell’assemblea. Per votare alle primarie, invece, ci saranno tre settimane di tempo per i cittadini per sottoscrivere il Manifesto dell’Italia che darà la tessera per votare ai gazebo. Poi si parla del ballottaggio in caso nessuno dei candidati raggiunga il 50% dei voti.
Anche alle primarie del Pd su twitter è nato un hashtag dedicato alle regole, #NuoveRegolePrimariePd, regole che sembrano saranno modificate apposta per sfavorire il sindaco di Firenze Matteo Renzi, così si legge in rete.
L’hashtag #nuoveregoleprimariepd rimane nei trend topic per tutta la notte.
Ecco alcuni tweet:
albo degli elettori?!? ma la partecipazione non é un fatto personale?!? il voto non dovrebbe essere segreto?!?
@StefanoFassina dice che le #NuoveRegolePrimariePd servono perché se no brogli, vuol dire che con Prodi e Veltroni ci sono stati?
#nuoveregoleprimariepd: le schede hanno il nome del vincitore prestampato.
Le #primarie devono garantire brogli e possibilità di truppe cammellate di bengalesi e filippini #nuoveregoleprimariePD
Puoi partecipare solo se hai più followers di Gasparri. #NuoveRegolePrimariePd
#NuoveRegolePrimariePd porcellum applicato alle primarie e pareggio con riconteggio voti
#NuoveRegolePrimariePd possono candidarsi i sindaci solo sopra il Pò oppure sotto l’Arno… #Astenersi toscani.
Solo nelle ore di chiusura dei seggi sarà possibile votare Renzi… #nuoveregoleprimariepd
Il candidato premier sarà selezionato democraticamente tramite televoto #nuoveregoleprimariepd
#nuoveregoleprimariepd: in caso di pareggio, i due candidati si giocheranno la vittoria in una tripla manche di sasso-carta-forbice.
E comunque un elettore di centrodestra furbo da infiltrato voterebbe Bersani, mica Renzi #nuoveregoleprimariepd
#nuoveregoleprimariepd: questa volta gli elettori di dovranno scegliere un candidato che abbia anche una vaga possibilità di vincere.
Sulla scheda per votare una sola opzione : Bersani . #NuoveRegolePrimariePD
Vince chi reinterpreta la deroga del limite a tre mandati in maniera più stravolgente.

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