di Maria Cattini – La Provincia dell’Aquila cerca una ‘grande casa’ e vende i propri immobili.Vuole un locale di 3.500 mq e, a compensazione parziale del corrispettivo riscatto, intende offrire alcuni tra gli immobili di proprietà dell’Ente, i cui valori sono indicati nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari dell’Ente: la sede del Provveditorato agli Studi  sito in via Strinella (valore 5 milioni di euro), gli Uffici Tutela Ambiente, in via Filomusi Guelfi (valore 3 milioni di euro), l’ex sede del Centro di Formazione Professionale, in via Ugo Piccinini (valore 8 milioni di euro) e l’ex Autoparco, in via della Crocetta (valore 2 milioni e 765mila euro). La stessa Provincia, solo qualche tempo prima (23/01/2012), aveva portato in Giunta il progetto preliminare per la realizzazione di edificio destinato a Provveditorato degli Studi, sito in via Strinella, per l’importo lavori di più di 10 milioni di euro, lavori ancora fermi.

Dopo che gli eventi sismici hanno gravemente danneggiato gran parte degli edifici dell’amministrazione provinciale, rendendoli inagibili o comunque inutilizzabili, la Provincia dell’Aquila ha dunque deciso di procedere alla «ricerca di un immobile in locazione (con opzione di riscatto e permuta) da destinare a sede degli uffici provinciali». Attualmente gli uffici provinciali costano all’Ente, per canoni di locazione, importi superiori a un milione di euro; sono dislocati in «sette edifici, di variegate dimensioni, la cui utilizzazione impone oneri economici a volte sensibilmente diversi a seconda del periodo in cui sono stati contrattualizzati, delle condizioni edilizie e funzionali, della collocazione geografica, della dotazione infrastrutturale, ecc».

Attualmente la sede in via Monte Cagno presenta notevoli problemi, dagli impianti di scarsa affidabilità alla mancanza  di accesso ai piani superiori per i portatori di handicap oltra al fatto che ancora non è stato possibile sottoscrivere il contratto di locazione con la proprietà per carenza del certificato di agibilità.  Anche la sede del Settore Viabilità, collocata nel Nucleo Ind.le di Bazzano, scarsamente servita da servizi pubblici, presenta carenze strutturali e impiantisitiche.

Una scelta obbligata, dunque, quella di dover ricorrere a una nuova sede, a leggere la deliberazione di G.P. n. 32 del 04/04/2013 “Razionalizzazione e riorganizzazione delle sedi dei servizi e degli uffici della Provincia. Direttive ed indirizzi“, che parla della necessità di diminuire gli oneri passivi relativi agli edifici e le spese per la manutenzione nonché ridurre le sedi decentrate per il riaccorpamento dei servizi, procedendo alla dismissione degli edifici con maggiori criticità. La successiva proposta di deliberazione n. 46533 specifica che il locale da ricercarsi,  di 3.500 mq circa,  dovrà essere «in una zona il più possibile vicino al Centro Storico, facilmente accessibile, servita con agevoli collegamenti con l’esterno della città e con uffici, servizi, punti di ristoro, parcheggi privati e pubblici mezzi di trasporto […] e disponibilità di parcheggi nelle vicinanze».

Salta però all’occhio la scelta di alienare l’ex sede del Centro di Formazione Professionale (sede dell’ex Parco Scientifico Tecnologico), della dimensione di circa 4.100 mq, che risponde ai requisiti ricercati, per centralità, dimensione, parcheggi e accessibilità per i cittadini. Proprio come richiesto dall’Ente.

 

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