di Maria Cattini – Lo stadio dell’Acquasanta non sarà pronto prima di settembre. Lo rende noto l’assessore allo Sport Emanuela Iorio nell’annunciare, con estrema nonchalance, il nuovo “crono-programma” dei lavori.

“Nell’arco di qualche giorno- torna a spiegare l’assessore con tutta la sua ormai proverbiale puntualità e precisione-  verrà individuata l’offerta più vantaggiosa e, dopo i rituali 10 giorni che la normativa assegna per una serie di adempimenti e verifiche, potranno essere affidati i lavori. La ditta avrà poi 120 giorni per completare gli interventi”.

Quindi ci vorranno, se tutto fila liscio e nessuno avanzerà ricorso, almeno altri cinque mesi prima che i cancelli dell’Acquasanta possano ospitare i tifosi dell’Aquila calcio. Un evento che la città aspetta con trepidazione da circa trent’anni. Più del tempo che servì agli antichi egizi per costruire la piramide di Cheope. Fino ad oggi l’unica cosa certa sono i milioni di euro di fondi pubblici utilizzati e innumerevoli inaugurazioni di facciata che si sono susseguite alla vigilia di ogni elezione. Una vera e propria maledizione che non sembra aver risparmiato anche l’ultimo assessore allo Sport e all’Aviazione del Comune dell’Aquila, la pediatra Emanuela Iorio. Anche lei, infatti, da quando è in carica, rilascia interviste dove promette, e puntualmente rinvia, l’apertura di quello che appare come un monumento all’inutile sperpero di denaro pubblico. L’apertura dello stadio era stata promessa prima a settembre, in occasione dell’apertura del campionato, poi a novembre ed infine per marzo di quest’anno.

“Ricordo – ha concluso l’assessore senza arrossire- che si tratta della realizzazione del prato in erba sintetica, dell’adeguamento delle torri faro e del completamento dell’impianti di illuminazione e della pavimentazione. “ Ossia degli identici lavori annunciati come necessari lo scorso settembre.

Speriamo solo che anche quest’annuncio dell’Assessore Iorio non finisca come per il fantomatico Aeroporto dei Parchi che, a sei mesi dalla gloriosa inaugurazione- “un evento storico per L’Aquila”, aveva assicurato- ancora attende che atterri almeno un vero turista.

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