“Gli Usa e i loro alleati e partner risponderanno risolutamente se la Russia invaderà ulteriormente l’Ucraina.”. A dirlo è il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che nelle scorse ore ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, che ha “ribadito l’impegno degli Stati Uniti verso la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”.

In una nota, la portavoce della Casa Bianca, comunica che “I leader hanno espresso sostegno a misure di rafforzamento della fiducia per allentare le tensioni nel Donbas, e alla diplomazia attiva per far avanzare l’attuazione degli accordi di Minsk, a sostegno del ‘Formato Normandia’”.

Il colloquio di Biden con Zelensky è arrivato sulla scia della sua telefonata con il presidente russo Vladimir Putin il 30 dicembre. Biden ha avvertito il suo omologo russo di sanzioni contro la Russia se dovesse invadere l’Ucraina, anche se Mosca ha costantemente ha negato la speculazione su eventuali piani in tal senso. Putin, a sua volta, ha chiarito che tale misure punitive significherebbero effettivamente incrinare le relazioni tra i due paesi. Mosca ha sempre negato di averne tali intenzioni sull’Ucraina e ha sottolineato che i movimenti di truppe erano limitati al territorio russo, dicendo – il presidente Putin – che non era obbligato a renderne conto.

Intanto il presidente degli Stati Uniti Biden e la vice Kamala Harris terranno un discorso al Paese il prossimo 6 gennaio, primo anniversario dell’assalto al Congresso. 

Lo scorso 6 gennaio una folla di sostenitori dell’ex presidente Trump fece irruzione a Capitol Hill per impedire la certificazione della vittoria di Biden. Cinque persone persero la vita. Da parte sua, Trump è deciso a rilanciare pubblicamente le sue accuse in una conferenza stampa a Mar-a-Lago,sempre in concomitanza con l’anniversario.

La commissione parlamentare che indaga sull’assalto al Congresso ha una “testimonianza di prima mano” che durante l’attacco Ivanka Trump, figlia e consigliera dell’allora presidente Trump, gli chiese “per almeno due volte ‘per favore ferma la violenza’”. Lo ha riferito a Abc News la vicepresidente repubblicana Liz Cheney. Il collega dem Bennie Thompson si è invece limitato a dire che la commissione, di cui è presidente, “ha una testimonianza che ci porta a credere che alla Casa Bianca fu detto di fare qualcosa”.

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