Australian Open: Novak Djokovic si sta preparando a presentare una richiesta di risarcimento danni nei confronti dell’Australia e del circuito Open per le modalità in cui Djokovic è stato trattato a Sydney.

Cinque milioni di dollari di indennizzo per maltrattamenti, più di quanto il serbo avrebbe portato a casa vincendo il torneo in Australia. Dopo che il numero 1 del mondo di tennis è stato espulso dal paese e l’Australia ha negato di pagare le sue spese legali, Novak Djokovic sarebbe in trattative con gli avvocati per fare causa.

Djokovic è ora tornato in Serbia dopo la sua battaglia per ottenere il visto. La sua famiglia ritiene che sia stato tenuto prigioniero in un “hotel” di Melbourne, una sera, chiamandolo addirittura Guantanamo.

Una situazione che non sembra dover di migliorare col tempo, dal momento che il campione serbo non pare avere intenzione di vaccinarsi mentre i tornei del Grande slam, come il Roland Garros, prevedono l’ingresso solo a chi è fornito di Green pass.

Nel frattempo anche gli sponsor di Djokovic, in primis il marchio francese Lacoste, che finora non si era espresso sulla questione, hanno richiesto un incontro con il numero uno al mondo per discutere sulle prossime mosse. In un comunicato, la casa di moda ha dichiarato che ha intenzione di “rivedere gli eventi che hanno accompagnato la sua presenza in Australia”.

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