Dopo la Gran Bretagna, anche in Italia scatta la prima protesta nazionale contro i rincari abnormi delle tariffe di luce e gas, con il Codacons che lancia lo “Sciopero delle bollette” offrendo assistenza legale agli utenti schiacciati dal caro-energia che vogliono sospendere il pagamento delle fatture.

@Parliamocichiaro si è rivolto a Stefano Zerbi, portavoce di Codacons.

In cosa consiste la prima protesta nazionale conto il caro bollente? Vi ha ispirato l’esempio della Gran Bretagna.

“In realtà il Codacons già in passato, in occasione dell’introduzione dell’euro in Italia e dei conseguenti rincari dei prezzi nel passaggio lira/euro, aveva avviato uno sciopero della spesa, prima iniziativa di questo tipo al mondo che vedeva protagonisti i consumatori, i quali si astenevano dal fare acquisti in segno di protesta. Possiamo dunque affermare che la protesta indetta in Gran Bretagna si ispira al primo sciopero proclamato dal Codacons a tutela degli utenti.

Con lo “sciopero delle bollette” ci prefiggiamo di aiutare le famiglie che non riescono a sostenere la spesa per le forniture di luce e gas a causa delle speculazioni e dei rincari eccessivi delle tariffe, offrendo uno strumento per sospendere le fatture eccessive, pagando solo una parte di esse”.

Come in pratica possono godere da questa iniziativa gli utenti?

“Gli utenti possono scaricare sul sito del Codacons un modulo da inviare alla propria società di fornitura di gas e luce, in cui si comunica formalmente di essere costretti a sospendere il pagamento integrale della bolletta, provvedendo al pagamento della fattura in modo parziale, versando cioè un acconto pari al 20% della bolletta, in quanto impossibilitati a sostenere l’importo maggiorato delle utenze.

Il nostro codice civile, all’art. 1256 prevede infatti che “L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile. Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento”. In questo caso è evidente che l’impossibilità di pagare per intero la bolletta non dipende dalla volontà dell’utente, ma da una causa di forza maggiore non imputabile ai consumatori”.

Quante persone si sono aderite?

“L’iniziativa sta riscuotendo un grande successo, anche grazie all’interesse dei mass media che hanno dato notizia di questa importante iniziativa. In meno di 24 ore sono già centinaia i cittadini che hanno scaricato sul nostro sito il modulo messo a loro disposizione. Attendiamo i prossimi giorni per fornire numeri più precisi, anche perché l’iniziativa si sta rapidamente diffondendo anche sul web e sui social network”.

Condividi