La resa del prossimo raccolto di grano in Ucraina dovrebbe diminuire di almeno il 35% rispetto al 2021 a causa dell’invasione russa, secondo le immagini satellitari analizzate dalla società di geolocalizzazione Kayrros in una nota pubblicata oggi.

Il conflitto ha interrotto la stagione della semina, che è in corso, e ha costretto gli agricoltori a lavorare sotto le bombe, con carburante difficile da trovare.

Le immagini dei satelliti sono state registrate tra il 14 e il 22 aprile, poco meno di due mesi dopo l’invasione russa del Paese, dal satellite Terra della Nasa, poi analizzate da Kayrros.

Lo specialista in immagini satellitari e geolocalizzazione applicata all’ambiente si è affidato ad un metodo di precisione all’infrarosso che consente di valutare lo stato delle piante e quindi di prevedere la produzione di cereali.

 

“I paesi importatori di prodotti agricoli dall’Ucraina, in particolare il Medio Oriente e l’Africa, non potranno fare a meno delle nostre esportazioni, che non possono essere concretamente sostituiti da forniture dalla Russia o da qualsiasi altro Paese”.

Lo ha affermato il viceministro ucraino della Politica agraria e dell’alimentazione Taras Vysotsky sul canale televisivo Ukraine24.

“Abbiamo fornito il 10% delle esportazioni mondiali di grano, oltre il 15-20% di orzo, oltre il 50% di olio di girasole – ha affermato il viceministro  L’Ucraina ha esportato in media 50 milioni di tonnellate di prodotti agricoli. In anni record, questa cifra ha raggiunto anche 65 milioni tonnellate. Trovare un’alternativa a tali volumi e sostituire i nostri prodotti non è concretamente possibile nemmeno nei prossimi tre-cinque anni”.

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