di Maria Cattini – Il Teatro Comunale dell’Aquila avrà spazi più ampi che permetteranno anche alle orchestre di opera lirica di poter andare in scena. Lo ha annunciato Elisabetta Fabbri, coordinatrice del progetto definitivo di ristrutturazione e di messa in sicurezza del Teatro Comunale dell’Aquila nella presentazione all’Auditorium del Parco; l’architetto Fabbri ha partecipato anche alla ristrutturazione della Fenice di Venezia, del Petruzzelli di Bari e della Scala di Milano. Tra le novità architettoniche principali, l’ampia sala circolare disegnata sotto la platea, a seguire la scalinata centrale, come i teatri ottocenteschi più famosi d’Europa.

“Il nuovo palcoscenico – ha detto la Fabbri – consentita’ agli attori di potersi muovere più liberamente ed in sicurezza, su questo abbiamo lavorato con vari tecnici. Tra gli spazi nuovi – ha aggiunto – quelli nel sotto platea che e’ una caratteristica di molti teatri d’opera ottocenteschi che non va ad alterare l’edificio storico. Questi lavori permettono di entrare nella tradizione del teatro storico. La scalinata d’ingresso del teatro – ha concluso la Fabbri – sarà modificata sulla scorta di alcuni disegni che abbiamo ritrovato”.

“Sarà un restauro conservativo per quanto riguarda la parte storica e monumentale ma con un adeguamento nell’uso. Sostituiremo un elemento forte come il solaio di platea per ripristinare l’acustica ottocentesca pensata per l’opera lirica e quindi ridare al teatro, che pure è un teatro di prosa, la possibilità di ospitare eventi lirici. Questo anche con l’introduzione della buca dell’orchestra, ora in disuso, che è uno di quegli elementi per dire che si ha la possibilità di uno spettacolo che si sviluppa su due piani, il piano del palcoscenico dove si svolge l’azione scenica, e il piano della buca dove c’è l’orchestra”.

L’intervento costerà circa 10milioni di euro e sarà completato in due anni a partire dal prossimo gennaio, momento in cui verrà assegnata la gara messa a  bando a cui hanno risposto dodici ditte. La commissione ha già iniziato a lavorare e si spera concluda i lavori per l’aggiudicazione in due mesi.

Nell’83, quando i giudici ordinarono la chiusura del Teatro Comunale perché inagibile, il Comune promise di terminare i lavori di ristrutturazione in 16 mesi. Alla fine gli aquilani dovettero aspettare 7 anni per vedere completati dei semplici lavori di ristrutturazione, più che di ricostruzione. Comunque, sempre meno dei 32 anni impiegati per interrare i cavi elettrici del campo sportivo di Centi Colella. Sicuramente il Presidente del Tsa Rainaldi sarà vigile e attento come sempre a che i lavori procedano speditamente. “Come da cronoprogramma!”, direbbe l’Assessore Iorio.

Presenti all’incontro, oltre all’arch. Fabbri, il sindaco Cialente, dell’assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, Fabrizio Magani, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo, Luciano Marchetti, ex vice commissario per i Beni Culturali danneggiati dal sisma,  Gianlorenzo Conti, presidente Ordine degli Architetti della Provincia dell’Aquila, il presidente e il direttore del Tsa Rainaldi e Preziosi e  Innocenzo Chiacchio, vice presidente del teatro.

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